MESSINA. Mancano ormai poco meno di due giorni alla manifestazione, prevista per sabato mattina a Piazza Unione Europea,  in favore del sindaco di Messina Renato Accorinti dopo la mozione di sfiducia presentata il 19 gennaio da diciassette consiglieri comunali (perché sindaco, Giunta e consiglio decadano sono necessari 27 voti in aula). 

A raccontare i retroscena dell’iniziativa è una delle promotrici dell’adunata, che preferisce restare anonima. “Tutto è nato circa un’ora dopo le prime voci della sfiducia. Leggo di molte persone che come me si dissociano dall’iniziativa dei consiglieri e inizio a scrivere i motivi del mio dissenso nel gruppo #tantoiorivotoaccorinti. È da questo momento che parte l’idea della manifestazione – racconta la donna – Quando abbiamo iniziato, pur credendoci, non ci aspettavamo le centinaia di adesioni e manifestazioni di solidarietà, fatto sta che tra soli due giorni ci ritroveremo in Piazza Municipio, saremo colorati, gioiosi e portatori di speranza, perché è proprio quello che questa sfiducia finirebbe col toglierci, proprio adesso che si stanno raccogliendo i frutti di una lunga e durissima semina, proprio adesso che si riesce ad intravedere nuovamente l’orizzonte, adesso che le macerie delle vecchie amministrazioni hanno lasciato il posto a delle solide fondamenta……adesso non glielo possiamo permettere».

Quante persone sono previste alla manifestazione (alla quale parteciperanno anche il sindaco e i suoi assessori) ? «Noi preferiamo restare con i piedi per terra e prevediamo la presenza di circa 400 persone: mi sembra un buon pronostico, fermo restando che anche le condizioni meteo avranno il loro ruolo. Quando è veramente il popolo a parlare, così come accadde per l’isola pedonale, e non le “truppe cammellate”, i numeri ci sono e le voci si sentono davvero». 

Intanto, in difesa del primo cittadino di Messina, anche un comunicato di Indietrononsitrona, che riportiamo integralmente: 

La mozione di sfiducia, firmata a puntate, con  modalità che destano moltissime perplessità, è un atto che  sottolinea ancora una volta la mediocrità di gran parte del consiglio comunale, inefficiente oltre ogni limite e trasformista senza alcun ritegno, che  cerca oggi di compattarsi nella maniera più spregiudicata, incurante degli interessi della Città.

Appare del tutto evidente che una sfiducia adesso, quando si sono rimessi in ordine i conti e si sono attivate risorse per rilanciare investimenti e lavoro, è un triste tentativo per ricacciare indietro Messina, favorendo il ritorno della peggiore politica che ha condotto nel tempo la città sull’orlo del baratro.

Indietro non si torna, lo ripetiamo ancora una volta e lo ripetono i cittadini stanchi di burattinai che nei loro salotti continuano a tessere le fila di scenari che vanno respinti con forza.

Una mozione di sfiducia che convince poco anche per la maniera con cui è stata presentata, con firme raccolte in sette mesi su un documento lasciato “aperto” in maniera irrituale negli uffici del segretario generale, sottoscritto anche da consiglieri rinviati a giudizio per gettonopoli.

Vedremo se la sfiducia sarà votata da un consiglio comunale che si è distinto finora per assenteismo, mancanza di numero legale, per aver bocciato le proposte di regolamento per gli istituti di partecipazione popolare, del registro delle unioni civili, per avere votato in tre anni meno di cinquanta delibere di provenienza dello stesso consiglio.

Per tutti questi motivi sarà necessario manifestare sabato mattina a piazza Municipio, per ribadire che c’è un’altra Messina che vuole sfuggire alla morsa dei padrini e dei burattini.

L’amministrazione Accorinti, superato come speriamo nell’interesse della Città lo scoglio della sfiducia, dovrà con forza dare seguito alla fase 2.0, avviata nello scorso aprile, che per essere compiutamente realizzata deve prevedere un forte intervento sulla macchina burocratica che continua ad essere purtroppo il tallone d’Achille di questa esperienza.

 Anche recentemente  troppi episodi hanno messo in difficoltà il sindaco e la giunta e creato gravi disservizi ai messinesi, problemi derivati da inefficienze e lassismo che non possono più essere tollerati. È il momento di dare l’accelerata finale, caro Renato, non guardare in faccia nessuno, nel superiore interesse di Messina ti invitiamo ad intervenire e rivedere alcune scelte.

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Salvo
Salvo
27 Gennaio 2017 0:15

Molto difficile rimuovere Accorinti. Ci sono consiglieri grumiri che non sfiduceranno mai. Molti di loro eletti casualmente. Dove ripescherebbero un’altra poltroncina. Ne sono più che convinto. Manca troppo per la scadenza naturale. No ci credo. Premetto che non sono né a favore né contro Accorinti

emmeaics
emmeaics
27 Gennaio 2017 8:03

il mosochismo dei messinesi arriva a limiti estremi come quello di promuovere una manifestazione per sostenere il sindaco di Messina che meno (e male) ha fatto per questa città. Auguri