MESSINA. Auto e furgoni trascinate nell’alveo, alcune abitazioni al piano terra raggiunte dal fango, parecchi disagi per gli abitanti che non hanno potuto fare ritorno alle loro abitazioni per qualche ora e soprattutto tanta paura. Sono le conseguenze delI’esondazione del torrente San Michele, che per la seconda volta in meno di 10 giorni è esondato a causa del maltempo. La prima volta era accaduto l’11 settembre, quando grandi cumuli di detriti si erano accumulati lungo il torrente, causando la rottura di un tubo di acque bianche. La seconda ieri notte, con il fango che si è riversato nelle strade trascinando con sé un furgone e alcuni automezzi prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco.

l danni, per fortuna, sono stati contenuti. Regna tuttavia parecchia preoccupazione per il futuro, dettata soprattutto dall’assenza di vegetazione nelle colline che sovrastano il quartiere, completamente bruciate durante gli incendi di luglio. Subito dopo la prima piena di nove giorni fa, inoltre, l’alveo era stato completamente ripulito dalla vegetazione che ne ostruiva il letto, segno che il problema dell’esondazione ha anche fare ormai con la sagomatura stessa del torrente: un intervento che richiede molto più tempo per essere portato a termine.  (Qui l’elenco di tutte le aree collinari a rischio)

«Con il temporale della tarda sera di ieri, il torrente si è nuovamente riempito di acqua e detriti provenienti dalle colline, che dopo gli incendi di quest’estate non riescono a trattenere terra, sassi e tronchi bruciati», scrive in una nota il vicepresidente vicario della quinta circoscrizione Franco Laimo, che chiede interventi urgenti per mettere in sicurezza il territorio. «È una situazione abbastanza allarmante – spiega l’esponente di Sicilia Futura Pde – in quanto la distruzione dei tantissimi alberi delle colline a nord, arsi negli incendi di quest’estate, che hanno sempre fatto da collante con il terreno attraverso le loro radici, rappresenta un grave pericolo che può scaturire in una pericolosissima alluvione che può coinvolgere malauguratamente l’intero villaggio di San Michele. Nonostante il duro lavoro di queste ultime settimane da parte degli uomini dell’Azienda Foreste e Demanio, che hanno ripulito il greto da erbacce ed immondizia – conclude Laimo – il pericolo viene dall’alto, ovvero dalle colline, dunque bisogna intervenire a monte, mettendo in sicurezza il territorio a valle». Intanto sono iniziati questa mattina i primi interventi sul greto.

Ecco come si presenta il torrente questa mattina: 

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Elena
Elena
20 Settembre 2017 9:04

Sarebbe interessante vedere anche le foto dei versanti a monte.

mm
Editor
21 Settembre 2017 0:32
Reply to  Elena

Non ci sono foto, ma in questo servizio c’è l’elenco dei versanti a rischio nel territorio comunale https://www.letteraemme.it/2017/09/20/incendi-temporali-frane-lautunno-movimentato-attende-messina/