MESSINA. Taglio del nastro per il Asylum – Museo delle Arti Marinare, realizzato all’interno della sede riqualificata dell’ex Asilo Calcagno nel borgo marinaro di Vaccarella. Ad inaugurare la nuova struttura museale, il cui ingresso è gratuito (dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20), è stato il sindaco Pippo Midili, l’onorevole Pino Galluzzo, l’artista di fama internazionale Giuseppe La Spada direttore artistico del progetto museografico e padre Saverio Cento che sulla rinnovata struttura ha impartito la benedizione prima di consentire ai numerosi cittadini presenti di entrare.
L’intervento finanziato dall’allora presidente della Regione, Nello Musumeci, attuale ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell’Italia, ha consentito il recupero e la valorizzazione di un immobile storico, restituito alla comunità con una nuova funzione culturale e identitaria, strettamente legata alla tradizione marinara della città.
«Un progetto – confessa il primo cittadino – che sembrava irraggiungibile e che oggi invece diventa realtà. Restituiamo dignità a questo luogo e ai cittadini che per anni hanno atteso. Questo risultato nasce dalla tenacia di chi ha creduto fino in fondo nella rinascita di questa struttura come l’onorevole Galluzzo. Per noi un traguardo importante che rende omaggio alla memoria del senatore Calcagno, che donò questa struttura alla comunità. Dopo 72 anni, restituiamo alla città un pezzo della sua storia, un simbolo di Vaccarella e della nostra identità marinara. È un segnale forte per i nostri figli e per tutta la Sicilia: conoscere le proprie radici significa costruire il futuro».
«Il sindaco Midili è tra i più instancabili che io conosca – interviene l’onorevole Galluzzo – Questo risultato è il frutto di un’intera amministrazione che ha saputo fare squadra».
Si tratta di una struttura concepita come un percorso esperienziale che integra memoria storica, arte, educazione ambientale e innovazione digitale. L’obiettivo è trasformare il museo in uno spazio culturale dinamico capace di raccontare la tradizione e le arti marinare attraverso linguaggi contemporanei e strumenti immersivi. Il percorso museale si sviluppa in cinque macro-tematiche, articolate negli ambienti principali: Sala Mezzaluna. Uno spazio polifunzionale destinato a mostre temporanee, workshop e laboratori, incontri pubblici e conferenze, attività didattiche e culturali. Sala Educa e Spera. Dedicata alla divulgazione, al recupero degli elementi storici, all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione sui temi legati alla tutela degli ecosistemi marini. Sala Memoria Mare. Dedicata alla ricostruzione della storia marittima della città di Milazzo e delle tradizioni legate ai mestieri del mare. Sala Culla del Mito. Dedicata alla dimensione simbolica e mitologica del mare. Sala Immersioni. Progettata per offrire ai visitatori un’esperienza sensoriale e coinvolgente legata alla dimensione del mare. Fiore all’occhiello rimane la sala immersiva, un dialogo tra maestria del passato e la tecnologia del futuro.
«Un museo – spiega l’artista milazzese La Spada – pensato tra memoria, arte, innovazione e sostenibilità. Attraverso l’integrazione di questi spazi, il Museo delle Arti Marinare si configura come un luogo di incontro tra memoria storica, arte, educazione ambientale e innovazione museale. Il museo diventa così un nodo culturale strategico da inserirsi nel progetto GreCO – Green Cultural Oasis, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio marittimo della città di Milazzo e alla promozione di una nuova consapevolezza del rapporto tra comunità e mare. Il mio contributo vuole essere un omaggio alla mia città, perché tutti i bambini possano crescere immaginando e creando bellezza».
«Si tratta di una struttura – conclude il sindaco Midili – pensata anche come punto di aggregazione. Saranno molteplici gli eventi organizzati al suo interno per attirare l’attenzione con solo dei cittadini milazzesi ma anche dei turisti che costantemente affollano la nostra città».
Protagonista del nuovo museo milazzese è l’Area Marina Protetta Capo Milazzo. Al piano superiore, infatti, è possibile ammirare i fondali di Capo Milazzo grazie ai visori che catapultano con la realtà aumentata i visitatori sott’acqua.
Importante anche la collaborazione con l’associazione Tono Sole Mare che ha trasferito l’intera collezione di attrezzi marinari in suo possesso all’interno del nuovo museo. E altrettanto importante il supporto di Massimo Tricamo e Carmelo Isgrò, direttore del Museo del Mare ospitato all’interno della Cittadella Fortificata di Milazzo. Prezioso il lavoro portato avanti da Hi-Fly che ha coordinato i lavori dell’allestimento tecnico e organizzativo e ha dato anima al nome con un logo che, per la sua raffinatezza e semplicità, sintetizza in maniera impeccabile lo scopo del progetto.





