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  di Francesco Carini. Dal blog Homo Sum […] qui non siamo a Parigi, non siamo a Berkeley, non siamo a Woodstock e nemmeno all’isola di Wight… Qui siamo a Cinisi, in Sicilia, dove non aspettano altro che il nostro disimpegno, il rientro nella vita privata […]. Ma non voglio fare tutto da solo, bisogna che ognuno di noi ritorni al lavoro che ha sempre fatto, cioè … Continua a leggere Perché Peppino Impastato è un simbolo e “I cento passi” un film da vedere e rivedere »

  Non è uno scherzo. Ormai sappiamo che ciò che molti di noi paventavano è divenuto realtà. Avremo un leghista assessore regionale dei Beni Culturali. Un po’, osservavo qualche giorno fa in un commento (ahimè profetico) su Facebook, come se si affidasse la gestione dell’AVIS, l’Associazione dei volontari donatori di sangue, a Dracula il vampiro… Il recentissimo “rimpasto”, in realtà una porcata planetaria messa su … Continua a leggere La triste storia dei Beni Culturali in Sicilia (ovvero: Musumeci, la Lega e l’equivoco identitario) »

Pare che Messina stia rinunciando ai grandi concerti, nella fattispecie quelli di Tiziano Ferro e Ultimo, anche se mettere questi due nomi uno accanto all’altro non rappresenta la mia attività preferita. Considerato che questa amministrazione sta dando ai due eventi bene o male la stessa attenzione che il governo concede ai concerti medio-piccoli, quelli che diciamo fanno suonare un discreto 80% di band nei club … Continua a leggere La playlist di Gregorio Parisi per sopravvivere al lunedì »

    In questi giorni di ritiro forzato nelle nostre case abbiamo capito l’importanza delle strade, ne abbiamo avuto languore e desiderio, in alcuni casi ne abbiamo contemplato la bellezza o anche la sciattezza attraverso le nostre finestre e i nostri balconi, abbiamo visto selciati liberati dalle auto e dagli oggetti e nella straniante situazione abbiamo assaporato colori e materie. Stiamo tornano alla città di … Continua a leggere Siamo sul lastrico? Di sicuro abbiamo dissipato il lastrico stradale »

All’indomani del terremoto del 1908 le piazze di Messina, prima del sisma vissute come grandi contenitori di eventi, come teatri, come luoghi deputati, a seguito della loro scomparsa non offrirono più la caratteristica di spazi all’interno dei quali la comunità intera si rispecchiava e celebrava i suoi rituali (le feste, i comizi, le sfilate, i funerali etc.). A seguito del cataclisma Messina si era infatti … Continua a leggere Pandemia e apocalissi culturali: come reagirà Messina a questa piccola ma cruciale “fine del mondo” »

    L’immagine appare come sempre scattata da un dilettante. Lo sfondo è quello di un ufficio ridotto a trattoria di fortuna, com’è frequente che avvenga nelle foto a sfondo gastronomico di Cateno De Luca. Tre uomini posano dinanzi a un “filoncino di pane di appena tre metri”. Due uomini sorreggono il ben di dio sorridendo sotto le mascherine. Un terzo, sulla sinistra, non lo … Continua a leggere Il dono, il pane e il sindaco: cosa c’è dietro il “filoncino di pane di appena tre metri” »

    La sveglia scatta mezz’ora più tardi rispetto ad un mese e mezzo fa. Colazione, poi al parco con il cane. Qualche ciclista, qualche coppia che passeggia, un paio di persone che fanno power-walking senza troppa convinzione. Una volta tornato a casa, mi siedo al computer e inizio a lavorare. Intorno all’una pranzo e prendo il caffè sul balcone. Da casa mia si vede, … Continua a leggere One day at a time: la quarantena vista da un italiano in Australia »

  di Francesco Carini – Homo Sum Qui il link all’articolo pubblicato su Homo Sum e qui la mission del progetto.   […] Quanti ragazzi poveri ti invidiano, loro che avrebbero voglia di studiare, ma a cui Dio non ha dato il necessario, non solo per studiare, ma molte volte, neanche per sfamarsi. […] Torna agli studi caro Giovanni, e vi troverai tutti i beni possibili […]. (Cit. Antonio … Continua a leggere Gramsci e la fede nello studio: un esempio per i giovani e i rottamatori dei diritti sociali »

Eravamo pronti coi caroselli, i tricolori sotto braccio e i clacson per starnazzare in città la nostra ritrovata libertà. Questo nei sogni bagnati di alcuni, altri più realisti speravano solo di poter avere qualche margine in più per girare per le vie. Nulla di tutto questo, la vostra fiducia è stata tradita e questo fatto ci insegna due cose: la prima, mai riporre la propria … Continua a leggere La playlist di Gregorio Parisi per sopravvivere al lunedì »

  «L’Utopia è sempre una profezia: l’utopia sostiene il mondo: datemi un’utopia e vi solleverò il mondo» Gio Ponti, “Amate L’architettura”         L’esercizio di indovinare come sarà la città di domani – e che ne sarà della socialità nella “fase due” – dopo 55 giorni di covidismo, può essere futile e senza senso, proprio perché saremmo gli ultimi e forse neanche i … Continua a leggere Dieci profezie per Messina: cosa abbiamo imparato dal lockdown e come immaginare la città di domani »