Un ricordo d’infanzia mi sovviene nell’ascoltare uno dei telegiornali in questi giorni. Mi trovo bambino a Castel di Tusa, in quella casa dei nonni materni per me rimasta la placenta psicologica della mia vita, e le zie, nello scorgere lo stato di estrema confusione in cui ho ridotto il mio spazio ludico si dicono rassegnate: “U picciriddu oggi fici ‘na casamìcciula!”. A quel tempo … Continue reading Su frane e stragi annunziate: il “disastro culturale” dei partiti del cemento









