Eros in agonia

(Byun Chul Han; Nottetempo, 2021)

Dal sito dell’editore: In questo agile saggio, Byung-Chul Han analizza il controllo delle passioni e delle pulsioni nella società contemporanea come uno strumento essenziale attraverso il quale il potere “addomestica” e manipola la loro forza liberatoria, capace di turbare ogni ordine e modello. Assediato da questo controllo, l’individuo non è più capace di amare e si abbandona a una sessualità sempre uguale. Stiamo diventando immuni all’eros?

Il piacere carnale ha spodestato l’amore perché il pensiero duale è stato fagocitato da una concezione egoistica a favore del solipsismo. Da leggere per riflettere sull’importanza filosofica dell’irruenza dell’ ”Altro” .

 


 

Una storia d’amore. Lettera a mia figlia transgender

(Carolyne Hays; Add editore, 2022)

 Dal sito dell’editore: Tutto comincia con qualcuno che bussa alla porta di una famiglia bianca della buona borghesia americana: una scrittrice, un marito amorevole e quattro figli. Sono felici. Alla porta c’è un assistente sociale: ha alcune domande sul figlio più piccolo che ha tre anni e, secondo chi li ha denunciati, si comporta in modo “troppo femminile”. Quella visita è lo spartiacque tra un prima e un dopo, e insieme la scoperta di un mondo ostile, incapace di garantire i diritti di chi, identificato alla nascita come maschio, si riconosce invece in un’identità di genere femminile e chiede, prima di tutto ai suoi genitori, di essere chiamato “lei” e non “lui”. Da quel momento, la famiglia si organizza in funzione della sua crescita, individuando il luogo migliore in cui andare a vivere, cercando lo Stato americano con la maggior tutela legislativa e confrontandosi con dubbi, paure e incertezze.

Una bellissima storia d’amore tra genitori e figli che sfida le convenzioni sociali e spesso anche le leggi.

 

 


 

Loving

(5th continents; 2021)

Dal sito dell’editore: questo libro raccoglie la collezione, nata in maniera del tutto accidentale, di fotografie di uomini che si amano. Le trecento fotografie raccolte, non provengono unicamente dal territorio americano, ma anche da altri Paesi tra cui Australia, Bulgaria, Canada, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Lettonia, Regno Unito, Russia, Serbia. Emerge così attraverso oltre 300 immagini uno spaccato della società europea a cavallo tra ‘800 e ‘900. Importante ricordare che spesso queste foto erano proibite e che raccontavano un amore anch’esso proibita e quindi, nascosto, sofferto, difficile.

Da leggere perché le fotografie sono appassionate e bellissime e ci ricordano che l’amore è , ed è sempre stato, un sentimento senza genere

 


 

Immagina di essere qui anche tu

(Sara d’Angelo, Alessandra Manfredi; Logos, 2020)

Nel suo testo poetico e pregnante, Sara d’Angelo, fondatrice dell’associazione per la difesa dei diritti degli animali Vitadacani ODV, coordinatrice della Rete dei Santuari per Animali Liberi e organizzatrice del festival vegano MIVEG (Milano), ci racconta una storia di sfruttamento e speranza. Una storia che Alessandra Manfredi interpreta contrapponendo le vivaci immagini a colori che ritraggono le galline nel loro ambiente naturale, tra fiori, piante, insetti e altri animali, alle scene in bianco e nero che le mostrano prigioniere, ammassate, atterrite. Per poi riaccendere i colori. Immaginare un mondo in cui gli animali non vengano più sfruttati e brutalizzati per compiacere i desideri degli esseri umani ma possano vivere liberi e felici, nella natura.

Acquistare questo libro è un atto d’amore perché parte dei ricavati della vendita sarà devoluta ai rifugi di Vitadacani ODV a sostegno dei loro ospiti

 

 


 

Terrafragile. Il cambiamento climatico nei reportage del New Yorker

(David Remnick, Henry Finder; Neripozza, 2021)

Una raccolta di memorabili reportage sul cambiamento climatico, apparsi sul New Yorker negli ultimi trent’anni, dalle penne di Bill McKibben, Elizabeth Kolbert, Jonathan Franzen, Kathryn Schulz e molti altri.
Il New Yorker vanta una solida tradizione di articoli sulla vulnerabilità del mondo naturale che risale sino ai primi anni Cinquanta. Da quando, però, nel giugno del 1988, James Hansen, uno studioso delle condizioni atmosferiche del pianeta, mostrò al senato americano che il consumo sfrenato di combustibili fossili produceva un inusitato riscaldamento della terra dalle possibili, catastrofiche conseguenze, gli scritti sulla vulnerabilità lasciarono il posto, sulle pagine del New Yorker, ad ampi, meditati reportage sul cambiamento climatico e sui suoi nefasti esiti. Nel 1989 apparve un lungo saggio di Bill McKibben intitolato Riflessioni: La fine della natura. Era la prima accurata analisi, Condotta in ambito non scientifico, della sparizione di ogni ecosistema non influenzato dall’attività dell’uomo e, di conseguenza, dei disastri ambientali generati dall’irruzione di tale evento nella storia naturale del pianeta. In quegli anni, tuttavia, in cui non si assisteva ancora allo scioglimento delle calotte glaciali e all’estinzione massiccia di alcune specie, il saggio apparve come una sorta di letteratura fantastica che non offriva altro che uno scenario distopico. Oggi, le argomentazioni di Bill McKibben e le previsioni di Hansen – violenti uragani, siccità, incendi e alluvioni – non soltanto si sono dimostrate profetiche, ma in alcuni casi sono state tristemente superate.
Ondate di caldo record, livello dei mari in aumento, ghiacciai che minacciano di scomparire, calotte sempre pi∙ sottili, estinzioni di numerose specie sono all’ordine del giorno. I reportage, apparsi sul New Yorker dagli anni Ottanta in poi, e raccolti in questo volume da David Remnick e Henry Finder, ripercorrono la storia di questa drammatica crisi ambientale. Dalla Groenlandia alle Grandi Pianure, da sepolcrali laboratori a foreste pluviali color smeraldo, attraverso gli scritti di divulgatori scientifici, saggisti e altri autori impegnati a «riflettere in mezzo alle intemperie», i diversi approcci al tema del cambiamento climatico presenti in queste pagine offrono un quadro esaustivo di ciò che ci aspetta nell’immediato futuro. Un quadro che ha un solo scopo: destare un comune desiderio di cambiamento e chiamare all’impegno per cercare di evitare, o almeno saper affrontare, i disastri causati dagli sconvolgimenti ambientali in corso.

Acquistare questo libro è un atto d’amore verso il pianeta perché si contribuirà a piantare un’albero nella foresta neripozza su treedom

 

 

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