Rem, Catania, 6 agosto 1995

 

Con Catania, i Rem hanno sempre avuto un debito di riconoscenza. Quando all’inizio degli anni ’80, in Italia della band di Athens, Georgia, si vendevano duemila dischi, mille e ottocento di questi arrivavano a Catania. Il tutto grazie al mai troppo rimpianto Francesco Virlinzi, figlio di imprenditori del mattone che voleva vivere di musica, riuscendoci.

Nel 1995 i Rem devono fare a meno del batterista Bill Berry, in fase di recupero da un aneurisma, e per reggere l’onda d’urto del Grunge (Steve Albini definì i Nirvana “I Rem con un distorsore”) sono costretti ad alzare il volume delle chitarre di due tacche. Il risultato è un live set schizofrenico, con turnisti non troppo assortiti ed un suono che imbastardisce il gentile jingle-jangle originario del chitarrista Peter Buck: tutto questo non impedisce che il tour mondiale nel quale si imbarca la band sia un successo. A Catania ad attenderli ci sono quarantamila persone.

Per non sbagliare, Virlinzi conferma come band di supporto i Radiohead, lanciati dal singolo radiofonico Creep e freschi di registrazione del secondo album, lo straordinario (e molto chitarristico) The Bends. Gli inglesi, non ancora persi nella sperimentazione, suonano quando il tramonto sta per cedere alle tenebre, e suonano da dio: Thom Yorke canta e si muove come posseduto dallo spirito di Ian Curtis dei Joy Division, Jonny Greenwood strapazza la sua Fender Telecaster e ci tira fuori note fantasmagoriche, la produzione è di quelle di livello e quindi la security lascia che sotto il palco si formi spontaneo il pogo, intervenendo solo in rari casi di moshers troppo… zelanti.

Il pubblico è caldo a sufficienza, quando i Rem arrivano sul palco. Suonano bene, coinvolgono il pubblico, fanno spuntare qualche lacrimuccia a chi li seguiva dagli album Chronic town e Murmur, dai singoli radio Free Europe e Carnival of sorts, ma sono proprio i vecchi fans che si accorgono che c’è qualcosa che non torna. Suonano scolastici, senza mordente, con un Michael Stipe spento, che legge i testi da un foglietto, li dimentica, mormora le parole. Per tutti gli altri, il concerto è un evento, con tanto di accendini quando Peter Buck imbraccia il mandolino per Losing my religion, che per Catania è sempre stata una specie di inno nazionale. Suonano molto, i Rem. Pure troppo. A mezzanotte, come per Cenerentola, tutto si interrompe. La serata, memorabile, segna l’apice, mai più raggiunto, degli eventi rock in Sicilia.

I veri vincitori, però, non sono stati i Radiohead, né tantomeno i Rem. Ad aprire il pomeriggio, suonando a stadio ancora in fase di riempimento, sono stati i catanesi Flor: un set, quello del trio (accompagnato per l’occasione da un allucinatissimo violoncellista che suonava il suo strumento attraverso ampli saturo, wha-wha e distorsori), incredibile per potenza, tiro, varietà e perizia musicale, che ha fatto impallidire i Radiohead e disintegrato i Rem. Francesco Virlinzi, che dei Flor era il produttore, ancora una volta ci aveva visto giusto.

 

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nando
nando
11 Luglio 2019 1:16

Io ero a messina la sera del concerto di james brown, cerco disperatamente le foto di quella sera, di qualsiasi foggia non importa, per custodirle gelosamente come ricordo. Chi mi puo’ aiutare?

trackback

[…] I destini di Thom Yorke (e dei Radiohead) si sono già incrociati con la Sicilia 25 anni fa, in occasione di un memorabile concerto al Cibali di Catania, ad agosto del 1995, quando il gruppo, già conosciuto in patria e con un paio di singoli di successo, ma non ancora famoso tra il grande pubblico, aprì per gli americani (e parecchio celebri) R.E.M. (rubando loro la scena…qui il racconto della serata) […]

Simone Mercurio
Simone Mercurio
3 Aprile 2021 0:55

Io ho un ricordo preciso di un concerto di James Brown visto per caso in una piazza di Mondello. Per caso perché no sapevo ci fosse. Lessi poco prima una locandina e mi fiondai in una piazza semivuota,quando in una atmosfera distratta e surreale sali “the Godfather of funky”. E rimasi incantato.

trackback

[…] Era l’agosto del ‘95, quando a Catania  andò in scena un concerto che passò alla storia, quello che vide sullo stesso palco R.E.M. e Radiohead. Ad aprire il concerto di Michael Stipe e compagni, oltre i Flor de Mal  (band catanese) fu […]