MESSINA. Nel dicembre del 2010 il “terzo lotto”, la galleria san Jachiddu che dall’Annunziata porta a Giostra. Nel 2013, a maggio, gli svincoli veri e propri, ma solo in entrata, da Giostra, verso Catania e Palermo. Oggi una rampa d’uscita. L’interminabile “grande opera” che è in lavorazione dal 1997, pian piano, un passo alla volta, si avvia alla piena funzionalità, e per ogni “traguardo” c’è una nuova inaugurazione, un nuovo nastro rosso da tagliare, una nuova classe politica che posa.

Se Rosario Faraci, presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, invita a “mettere da parte le sterili e inutili polemiche”, secondo il sindaco di Messina Renato Accorinti, “è una giornata fondamentale per la città perché la rende più vivibile. Una vittoria collettiva”, l’ha definita, prima di discutere del porto di Tremestieri e di altre opere. “E’ una vittoria di gruppo, la sinergia con gli altri enti è la strategia vincente”.

 

 

Per l’Anas, subentrata al Comune nella direzione lavori nel 2010, ha parlato Francesca Moraci, consigliere d’amministrazione della società. “Oltre al ruolo tecnico svolto da Anas anche come coordinamento tecnico presso il ministero per le Infrastrutture, voglio evidenziare il metodo di condivisione interistituzionale che ha permesso di raggiungere un grosso risultato”. Anche per lui, “sono da evitare le polemiche e le strumentalizzazioni”.

Soddisfazione anche da parte di Rosario Crocetta, presidente uscente della Regione, secondo il quale “tutte le promesse sulle infrastrutture per liberare il traffico che la attanaglia le stiamo mantenendo tutte”, ringraziando città e parlamentari “che non avevano interlocutori, Messina era una città marginale a livello regionale. E il mio amore per questa città è vero, non virtuale”.

 

 

Cosa resta? Non molto, sulla carta: il bypass che collega lo svincolo in uscita direttamente con la galleria san Jachiddu, senza doversi immettere nella caotica viabilità di viale Giostra, per esempio. Il bypass è pronto dal 2010 (faceva parte del terzo lotto), e sembrava che i problemi fossero relativi al collaudo, che invece è stato effettuato alla consegna delle aree con l’inaugurazione della galleria, nel 2010. La segnaletica c’è, se ne è occupata l’Anas (anche se sarebbe di competenza del Comune, essendo il tratto considerato urbano e non autostradale). Quindi il problema pare solo burocratico, e di piccoli adeguamenti inftastrutturali, necessari dato che da sette anni è rimasto tutto fermo e la rampa non è mai stata percorsa.

Più complicata la situazione per l‘ultima uscita, quella per chi proviene da Palermo, e per aprire la quale bisognerà attendere il termine dei lavori sul viadotto Ritiro. Non prima del 2019.

Ventidue anni, salvo ulteriori intoppi, per uno svincolo.

 

 

 

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