MESSINA. La faccenda ha tutto l’aspetto di uno scherzo di un destino capriccioso, ma sembra proprio che lo svincolo di Giostra sia destinato ad essere aperto a spizzichi e bocconi, centinaio di duri metri dopo centinaio di altrettanto duri, e combattutissimi metri. Lunedi, a mezzogiorno (e a quattro anni  e qualche mese dall’inaugurazione), sarà aperta la rampa in uscita per chi proviene dalla direzione Catania. Solo quella, dell’uscita provenendo da Palermo ancora non se ne parla nemmeno lontanamente.

La rampa che si inaugura lunedi sarebbe dovuta essere già aperta, ma un contro circuito istituzionale tra Anas, Comune e Genio Civile (col Cas a guardare) si è risolto nell’ennesima promessa non mantenuta dell’opera che dal 1997 tiene col fiato sospeso metà dei cittadini messinesi, quelli che vivono in zona nord. Come che sia andata, da lunedi chi proviene da Messina centro potrà uscire a Giostra. E poi?

Poi dovrà arrangiarsi, e raggiungere in qualche modo l’imbocco della galleria san Jachiddu, magari usando la rotatoria che sta sorgendo nel nulla e che servirà per regolare il traffico del centro commerciale che sta sorgendo sotto pile e impalcati degli svincoli. Perchè aprirà sì la rampa, ma non la bretella che da questa conduce direttamente alla galleria che sbocca all’Annunziata, e che consentirebbe di risparmiare un bel po’ di tempo e di traffico sui viali Giostra, regina Elena e Annunziata. Come mai?

Della bretella, terminata da anni, manca il collaudo. L’opera, così come la galleria, fa parte del terzo lotto degli svincoli, mai passato dsotto il “controllo” e direzione lavori dell’Anas, e quindi rimasto di competenza del Comune. Il terzo lotto è stato inaugurato nel 2010, con tanto di taglio del nastro da parte del ministro dei Trasporti (all’epoca Altero Matteoli). Da allora, nessuno ha effettuato il collaudo della bretella.

Tra l’altro, la galleria che collega Giostra all’Annunziata, è una specie di “unicum”: nella sostanza è una parte dello svincolo, quindi sarebbe un’autostrada, nella forma invece non è possibile. A causa del protrarsi dei lavori (l’inizio della procedura svincoli risale al 1997), la legislazione è cambiata: dopo la tragedia del tunnel del Monte Bianco, le galleria autostradali non possono avere doppia corsia di marcia. Non è che uno degli enormi difetti che gli svincoli, come una maledizione, si portano dietro.

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