MESSINA. Giancarlo De Vero, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, smentisce il rettore dell’Università di Messina e apre alle richieste dei rappresentanti e consiglieri della ex facoltà, scesi in campo, nelle settimane scorse, per ottenere una sessione di esami (vedi articolo precedente).

Con grande soddisfazione vi possiamo ufficialmente comunicare che, in data odierna, il Consiglio di Dipartimento di Giurisprudenza, convocato in via straordinaria per discutere della questione, ha ufficialmente deliberato l’introduzione di un Post-appello per tutte le materie relativamente alla sessione di Febbraio, da svolgersi entro il 28 Febbraio”, si legge in un comunicato che spiega anche le modalità con cui si svolgeranno gli esami: “Ferme restando le date prefissate da calendario, sia per gli appelli che per i termini di prenotazione, i docenti, il giorno stesso del loro esame daranno la possibilità a tutti coloro i quali vogliano usufruire del Post-appello, di presentarsi in altra data da loro comunicata lo stesso giorno. Sottolineiamo – si legge – che è necessaria comunque la presenza il giorno della prima data prevista da calendario per via delle difficoltà, da parte del sistema Esse3, nella registrazione delle assenze, per cui gli studenti che vogliano usufruire del suddetto Post-appello dovranno comunque recarsi il giorno dell’esame prestabilito e comunicare la loro volontà di sfruttare la data successiva che verrà comunicata il giorno stesso. L’intervallo sarà, presumibilmente, tra i 7/10 giorni). Purtroppo su questa situazione i docenti non possono fare altrimenti e si sono premurati di sottolineare ciò, ferma restando questa loro apertura rispetto le esigenze da noi portate avanti”.

Rappresentanti e consiglieri  ringraziano il direttore De Vero, “per la sua incisiva presa di posizione in tema, senza la quale non si sarebbe mai arrivati a un tale risultato”, ricordando, però, “che, per via della mancata proclamazione”, non avrebbero comunque potuto partecipare “al Consiglio tenutosi in data odierna”.

La battaglia, comunque, continua. Gli studenti, infatti, stanno affilando le armi contro la delibera che ha cassato gli appelli di marzo in tutte le ex facoltà dell’Ateneo di Messina.

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