MESSINA. Un sit-in di protesta, il 23 gennaio, fuori dai cancelli della ex Facoltà, sotto l’egida degli hashtag #RIVOGLIAMOLAPPELLO #MARZO2017. A organizzarlo, i rappresentanti degli studenti in seno al Dipartimento e ai corsi di laurea di Giurisprudenza di Messina, che il 20 gennaio scorso hanno presentato al direttore Giancarlo De Vero una richiesta di inserimento della questione nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio, che si svolgerà proprio lunedì 23.

Ma perché gli studenti e le loro associazioni (unite trasversalmente) hanno deciso di passare alle maniere forti? “Ieri – racconta Giulio Fragale di Gea Universitas – i rappresentanti, facendo fronte comune, dopo l’ennesimo “No” hanno deciso di presentare all’ufficio protocollo del Dipartimento la richiesta ufficiale di inserimento all’ordine del giorno del Consiglio di un punto riguardante la concessione dell’appello di marzo (soppresso in virtù di un calendario unico d’Ateneo non espressamente vincolante). Allo stesso tempo, ci è stato detto che i consiglieri neoeletti non potranno partecipare alla seduta, anche solo come semplici uditori, nonostante la possibilità sia concessa dai regolamenti di Dipartimento e d’Ateneo. E questa, francamente, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!”

Ma cosa chiedono le associazioni, i loro rappresentanti e i consiglieri? “L’istituzione – si legge nel documento ufficiale – di un appello di esami ordinario da svolgersi nel mese di marzo attraverso le stesse modalità con cui, in passato, sono stati effettuati gli appelli di novembre e aprile relativi ai soli fuori corso, ossia da svolgersi in due venerdì del mese così da non creare sovrapposizioni con lo svolgimento delle lezioni”. La necessità di un appello a marzo si lega sia al numero annuale delle materie, e quindi di poter concludere in corso la propria carriera universitaria, sia in virtù del carico didattico previsto dall’ordinamento del Dipartimento.

Giulio Fragale (Gea Universitas), Armando Falliti (Atreju), Giuseppe Ziino (Artu), Mariacaterina Parisi (Atreju), Letteria Barresi (Articolo 21), Andrea Gugliandolo (Zancle), Michela Pandolfino (Gea Universitas), Simone Giuliano (Artu), Alessandro Salvo (Morgana), Giuseppe Mazzeo (Atreju) e Piergiorgio Greo (Orum) chiedono inoltre che il Consiglio prenda visione dei calendari unici previsti negli altri Dipartimenti, “in particolare quelli previsti nei corsi magistrali a ciclo unico, nei quali – sottolineano – si prevede un numero superiore di appelli d’esame rispetto a quelli predisposti dal nostro”.

Insieme all’appello di marzo, il Dipartimento ha anche annullato quelli straordinari di novembre e aprile per i soli fuori corso, nonché una sessione di laurea.

 

(Nella foto, da sinistra, Maria Caterina Parisi, Simone Giuliano, Andrea Gugliandolo, Michela Pandolfino, Piergiorgio Greco, Giulio Fragale, Letteria Barresi, Santi Coniglio e autore del selfie Armando Falliti)

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