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Mappa realizzata dall’ Osservatorio Turistico in collaborazione con il “Siciliafilm Commission” del Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana


MESSINA. 
Da Omero a Virgilio, da Goethe a Vittorini, di quanti film, racconti, documentari è stata protagonista Messina? Partendo da Dante Alighieri, che nel VII canto dell’Inferno cita la sponda messinese dello Stretto raccontando come i dannati danzino la “ridda” come le onde tra Scilla e Cariddi, i libri e i racconti ambientati o che nominano Messina e le sue strade sono tantissimi. A mostrarlo la “Rassegna geografica di luoghi e immagini dell’Identità siciliana” a cura dell’Osservatorio Turistico in collaborazione con il “Siciliafilm Commission” del Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, che in una mappa hanno raccolto le ambientazioni di film, documentari e libri girati in Sicilia. A Messina c’è stato negli anni un via vai di registi e scrittori, dagli autori fondatori delle letterature nazionali europee, come Goethe che in “Viaggio in Italia” del 1816 racconta della sua visita a Messina, tra la via Cesare Battisti e la Ventisette Luglio ai classici, come Ovidio, che ambienta parte del V libro della Metamorfosi a Capo Peloro. Passando per Boccaccio, che nel suo Decameron con la novella di Lisabetta da Messina, nella quarta giornata, racconta di una giovane messinese e della sua storia d’amore, ambientata a Fondo Miceli; e Luigi Pirandello e Michelangelo Antonioni, che hanno ambientato rispettivamente con “La morte addosso” e “L’avventura” in via Verdi e via Lenzi. Nella città dello Stretto viene dato spazio anche al cinema, ai documentari e alle serie tv, partendo da “Anna”, serie televisiva di Nicolò Ammaniti del 2021, girata in via Porta Imperiale, passando per “Cruel Peter”, film di Christian Bisceglia girato sulla Cesare Battisti nel 2016 (e disponibile su RaiPlay) e “Messina” un documentario del 2014 di Benjamin Geissler che vede nel cast anche Renato Accorinti, al tempo sindaco della città. Nella lunga lista che vede Messina protagonista di opere sul grande e piccolo schermo anche  “Sicilia!”, un film del 1998, tratto da “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini, diretto da Jean Marie Straub e Daniele Huillet a girato a Punta San Raineri. E se la città di Messina è stata al centro di romanzi e opere cinematografiche, la provincia non è da meno, a partire da Taormina, Savoca e Forza D’Agrò, luoghi dei primi tre capitoli de “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, proseguendo per Taormina con “Grande Grosso e Verdone” di Carlo Verdone e chiudendo con Letojanni e “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni, “Caro diario“, di Nanni Moretti, girato anche alle Eolie e “Il postino” di Massimo Troisi, scomparso, tra l’altro, solo dodici ore dopo la fine delle riprese. A Tindari, poi, è ambientato “Vento a Tindari di Salvatore Quasimodo, così come “La vera storia di Pasquale Bruno” di Alexandre Dumas a Villafranca Tirrena, terra natia del bandito. E sullo Stretto? Non è solo protagonista dell'”Odissea” di Omero (XII canto), ma anche del VII canto dell’Inferno della “Divina Commedia”, di “Viaggio in Sicilia”, di Dumas, del quinto libro dell'”Eneide” di Virgilio, del film “Il Ladro di bambini”, 1992, regia di Gianni Amelio e di “Horcinus Orca” di Stefano D’arrigo.

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