Jeni e De Pasquale

 

Visto che a Messina si producono più o meno i dolci migliori del sistema solare, non potevano che essere a Messina i due templi della qualità dolciaria. Piccola e ospitata in una palazzina liberty di viale San Martino, la pasticceria di Charles Jeni era simbolo di raffinatezza. Ottimo il gelato e spettacolari i dolci, anche se, a distinguerla da tante altre, era l’abilità del titolare con la pasta di mandorle.

In prossimità della Festa dei Morti, la vetrina si riempiva di tanti piccoli capolavori iperrealisti che andavano al di là della pura e semplice frutta martorana. Jeni, infatti, era capace di riprodurre piccoli “monumenti dolciari” con una tale perfezione che, ad azzannarli, ci si sentiva in colpa. Dopo anni di permanenza sul viale, Jeni si trasferì in una via vicina per poi chiudere definitivamente i battenti.

Di altissimo livello anche la Pasticceria De Pasquale di via Cesare Battisti (dove ora si trova il bar Samuel). Pur essendo in centro storico (in passato meno frequentato), andava ben oltre la classica pasticceria sotto casa. Tra le preparazioni più buone, i cestini di fragole con la panna.

 

 

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Roberta
Roberta
23 Novembre 2019 17:16

Tutti i politici messinesi avrebbero dovuto aiutare queste *istituzioni* a restare aperti e continuare la tradizione dei messinesi e non solo…niente di tutto questo è accaduto.. .