Allora, questo spazio nasce come forma blog quindi scusate ma è necessario che io svesta per qualche minuti i panni di persona seria per scrivere in altre vesti. In breve: in questi giorni è successa una cosa che mi ha profondamente turbato, e ne parlerò in questa playlist per sistemare le cose col karma che voleva forse comunicarmi qualcosa, tipo che… che… non lo so, ok? Ma comunque, tornando alla musica, visto che questo è un giornale rispettabile da me sporcato una volta a settimana, facciamo che il fatto in questione ve lo esprimo con canzoni che proveranno a rispondere ai vostri interrogativi, secondo la regola delle cinque W. Cosa non ci si inventa al giorno d’oggi, signora mia…

 

The Handsome Family – Far from any road

 

 

WHERE – Titoli di testa per il caso di oggi, un caso per cui sarà necessario essere veri e bravi investigatori. True Detective, per l’appunto, serie la cui prima stagione era aperta da questa meravigliosa opening scritta dagli Handsome Family; Far from any road ha il retrogusto di stivalacci impolverati in un deserto in cui esistono solo temibili serpenti a sonagli e balle di fieno che, non si sa per quale motivo, rotolano libere quasi come fossero massi.

 

U2 – Sunday, bloody sunday

 

 

WHEN – Confesso che la prima scelta per il “when” era Sunday morning, ma il fatto è successo nel primo pomeriggio, quindi abbiamo preferito la maggiore aderenza alla storia. Una storia che fortunatamente, però, non è stata sanguinosa come quella cantata dagli U2 nel loro disco del 1983, War; una giornata, quella del 30 gennaio ’72, vissuta da Bono con gli occhi di un ragazzino che non riusciva a capire il perché di un orrore simile, di una manifestazione civile affogata nel sangue. Ha provato a mettere nero su bianco ed è venuto fuori un capolavoro vero e assoluto.

 

AWOLNATION – Run

 

 

WHY – La prima cosa da notare in questo brano degli AWOLNATION (tratto da Run, uscito nel 2015 per RedBull Records) è che nei commenti del video tutti citano un momento, ovvero il minuto 2.11, quello in cui una voce dal nulla ordina “run”, “corri”. Il pezzo cambia mood e accelera all’improvviso, una piccola chicca per un gruppo che è fuori da febbraio con il nuovo disco, Here comes the runts, e che merita sicuramente la nostra profonda attenzione e che ha in toto il nostro rispetto.

 

Ayreon – Day 17: Accident?

 

 

WHAT – Nel 2004 Arjen Anthony Lucassen mette su un progetto ambiziosissimo che io qualche anno dopo, in puro delirio di onnipotenza, definii il miglior concept album di ogni tempo. Più che concept, The Human Equation degli Ayreon è un’opera rock, un’opera che parla di quest’uomo che un giorno si ritrova in coma e dialoga con i suoi sentimenti, con le sue sensazioni, con ciò che ha dentro per capire effettivamente cosa sia successo, per provare a riconquistare la memoria di quelli che erano stati i suoi ultimi momenti di coscienza. Accident? è il diciassettesimo giorno, il diciassettesimo brano di un disco che forse non sarà il migliore di ogni tempo ma, insomma, fossi in voi un’occasione di ascolto gliela darei. Totale.

 

Giancane – Vecchi di merda

 

 

WHO – Unire i pezzi è facile: una strada di campagna, una domenica pomeriggio, qualcuno che corre, un quasi incidente. Ma chi può averlo (quasi) causato, magari facendo i 70 in una strada a doppio senso larga tipo quaranta centimetri? Diciamo che, qualora questa storia fosse reale, il caro Giancane potrebbe avere una risposta adatta con un vero e proprio inno generazionale, e mai questa parola è stata pronunciata più a dovere. Ma, per evitare qualunque conseguenza legale, diciamo che questa storia potrebbe essere frutto di fantasia, anche se impazzirei dalla voglia di vedere un VDM andare a denunciare di avere percorso una strada sterrata a quella velocità. Davvero, lo adorerei.

 

 

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