Fitinzia

 

Ma il feto durante la gravidanza si chiama così perché puzza?”. Sul sito yahoo answer, vera collezione di perle inenarrabili, si possono leggere anche domande come questa, scritta da un utente che evidentemente attribuisce al dialettale ‘feto’, sinonimo di puzza usato in tutto il meridione, una valenza universale. A lasciare interdetto il giovane internauta è l’ambiguità semantica del termine: stessa morfologia ma significati diversi in italiano e in dialetto. Da una parte il simbolo assoluto dell’innocenza, il miracolo della vita che si compie; dall’altra un’esalazione ripugnante che ci infesta le narici. Un caso di omofonia che riflette inconsciamente un profondo nichilismo esistenziale, come una sorta di profezia nefasta che prepara il nascituro alle schifezze della vita. 

Derivazione ultima di feto (che deriva da ‘fetore’: dal latino foetēre, ‘puzzare’) è il sostantivo ‘fitinzia’, ovvero un ricettacolo di miasmi, la sporcizia allo stato brado, l’inferno olfattivo per antonomasia.

Come spesso capita, però, il termine non si limita a questioni meramente molecolari. Ad essere pregnante, infatti, è soprattutto il suo aspetto figurato, il cattivo odore che assurge a simbolo di corruzione etica. Di assoluta depravazione morale.

In riva allo Stretto gli aggettivi per denigrare una persona sono molteplici e variopinti, e rappresentano una delle testimonianze più fervide della complessità semantica del dialetto nostrano. Il sostantivo fitinzia riesce nell’improba impresa di racchiuderli tutti in un unico lessema. È l’estrema ratio utilizzata quando gli improperi non bastano più, la forma di umiliazione ultima per esprimere il nostro sdegno più profondo. Lo sguardo si va torvo, il naso si arriccia e il tono della voce si riempie di disprezzo viscerale: «Ou, ma si ‘na fitinzia» (ovvero: “sei senza ombra di dubbio una delle più ripugnanti forme di vita basate sul carbonio”).

E non c’è replica che tenga.

 

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Pippo
Pippo
29 Ottobre 2017 10:17

Suggerisco anche “figghioli”, termine che ci distingue in maniera netta e inequivocabile dai carusi catanesi e picciotti palermitani

emmeaics
emmeaics
30 Ottobre 2017 11:03

geniale !

Peppe+Orlando
Peppe+Orlando
8 Novembre 2017 9:38

fissiàrsela ci stava anche

Nicola Petrina
Nicola Petrina
11 Maggio 2018 10:43

Il raro privilegio messinese è pari merito con quello dei campani emigrati nel pavese, i quali invitando gli amici a bere, possono dire:” Pavia i Pavia Pavia”. Per le strade di Pavia pago io