Michele Cappadona, presidente Agci Sicilia

PALERMO.  Michele Cappadona è stato riconfermato presidente dell’Agci Sicilia (Associazione Generale Cooperative Italiane). Una riconferma arrivata per acclamazione da una platea di oltre trecento partecipanti al termine  della XV Assemblea Congressuale che si è svolta mercoledì scorso a Palermo. Cappadona, classe 1956, nato a Patti in provincia di Messina ricopre questa carica dal marzo 2005. Traguardo raggiunto dopo una ventennale carriera nel mondo della cooperazione sociale e del sindacalismo. Ma l’incontro palermitano è stato anche l’occasione per discutere di cooperazione e sviluppo. E del futuro dell’economia nell’isola. A svelare gli ultimi dati disponibili è stato proprio il presidente Cappadona che nella sua relazione ha elencato i numeri che in questi anni hanno determinato il crescente sviluppo dell’associazione che presiede da dodici anni.

E i dati parlano chiaro. Dal 2005 al 2017 sono state oltre mille le nuove cooperative di vari settori che si sono iscritte all’Agci Sicilia. Il settore che ha la percentuale più alta, il 40%, è quello della produzione e lavoro, turismo compreso. Seguono il sociale con il 25%, abitazione 14%, agricolo 9%, pesca 6%, misto 4%, infine i settori del credito e finanza e dei trasporti, che si attestano entrambi all’1%. E le provincie in cui le imprese cooperative raggiungono percentuali più elevate sono Catania, Palermo e Messina. Ed è proprio stato il presidente nazionale Rosario Altieri a precisare come questi numeri arrivano grazie al lavoro portato avanti dal presidente Cappadona. «I dati che sono stati presentati – ha detto nel corso del suo intervento – dimostrano con chiarezza il peso crescente assunto dall’associazione siciliana nell’economia e nel tessuto sociale dell’isola. Una crescita portata avanti nonostante la crisi». «A differenza di molte altre imprese – interviene Michele Cappadona –  le cooperative hanno retto bene l’impatto della crisi, hanno tenuto invariati i livelli occupazionali quando non li hanno aumentati e non hanno mai delocalizzato. Molte di esse hanno vissuto questi anni come una sfida, hanno lavorato a testa bassa e si sono affacciate sui mercati internazionali producendo maggiore ricchezza per il Paese. Tutto questo con il nostro supporto». «Per noi -continua il presidente – adesso è  importante arrestare al più presto la fuga dei nostri migliori talenti. Nell’ambito della programmazione europea e dell’innovazione, sono molte le opportunità sprecate per la mancanza di professionalità. Su questi giovani e la loro formazione adesso dobbiamo puntare per il futuro».

La copertina della brochure

In occasione del suo XV Congresso, Agci Sicilia ha pubblicato una brochure che illustra il significato della presenza e dell’impegno dei propri cooperatori, e il loro contributo per lo sviluppo dell’economia della Sicilia. Una pubblicazione dove, in maniera dettagliata, vengono riportati i grafici con le varie percentuali di crescita divisi per provincia, viene raccontata la storia dell’associazione e dove  viene spiegato come è strutturato il lavoro cooperativistico in Sicilia distribuito nei vari settori. Nella brochure vengono elencate  tutte le informazioni sulle strutture collegate all’Agci, i compiti istituzionali, i servizi per gli associati e gli strumenti finanziari a loro disposizione. Senza dimenticare di parlare dello sportello di assistenza legale.

Tra i numerosi presenti all’Assemblea Congressuale ci sono stato esponenti del mondo della politica e della pubblica amministrazione quali Sergio Marino, vice sindaco di Palermo, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Antonello CracoliciGiovanni Callea in rappresentanza del Movimento Cinque Stelle, l’onorevole Salvatore Cordaro, deputato dell’Ars, Sami Ben-Abdelaali, presidente dell’Ircac e l’ex rettore dell’ateneo palermitano, Roberto Lagalla. E ancora i presidenti regionali di Confcommercio, Confartigianato Sicilia, Confindustria Sicilia, Sicilia Impresa, i presidenti regionali di analoghe associazioni di rappresentanza cooperativa quali Confcooperative e Lega Coop, rappresentanti della Uil.

 

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