Cinque gloriose manifestazioni sportive che non esistono più

Dagli anni in cui i rallysti "scendevano" a giocarsi il titolo italiano ed europeo, ai piloti di Formula uno che sfrecciavano tra Annunziata e via Garibaldi, fino alle schiacciate a canestro nel cortile del Comune da parte di un giovanissimo Larry Bird

 

Coppa Cesare Lo Forte

 

A Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, un paio di decenni fa qualcuno ha avuto la bella pensata di piazzare un palazzone giusto nel cortile interno, per spostarci uffici e archivi.

Tralasciando le considerazioni storico architettoniche, il pensiero, all’epoca, ha fatto sanguinare il cuore di chi, in quel cortile, ricorda le sfide a colpi di canestri da due e tiri liberi della coppa di basket intitolata a Cesare Lo Forte, manifestazione che negli anni ’50 e ’60 aveva fatto arrivare in città il grande basket internazionale.

Nel 1977, durante la competizione riservata alle nazionali di Italia, Usa, Urss, Jugoslavia e Cecoslovacchia, tra le file dei fortissimi statunitensi giocò anche una giovane promessa. Il suo nome? Larry Bird, che diventerà uno dei più forti cestisti di tutti i tempi e bandiera dei Boston Celtics.

Nel 1960, ad imporsi nella terza edizione del torneo internazionale fu la Polisportiva Messina, battendo formazioni al tempo di fama mondiale quali lo “Sportowy Lech” di Poznam (campione di Polonia), il K.K.O Belgrado (campione dell’allora Jugoslavia) ed il Racing Club France (secondo nel campionato di Francia). In quel quintetto peloritano militava anche il giornalista Nuccio Fava.

Cesare Lo Forte, al quale il trofeo era intitolato, era un giovane ufficiale morto durante la seconda guerra mondiale: prima di partire per il fronte, e trovare la morte, era stato uno dei più validi cestisti messinesi. Nel 2001, la manifestazione è tornata in riva allo Stretto, stavolta nella moderna struttura del Palasanfilippo, e da lì disputata a singhiozzo.

 

 

 

 

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