MESSINA. Saranno due fine settimana molto complicati per Torre Taro: complici la festività del 25 aprile, ed il ponte del 1 maggio, e il previsto bel tempo, è prevedibile che, come già successo sabato e domenica scorsi, una grossa quantità di messinesi si riverseranno sulle spiagge di capo Peloro, prendendo d’assalto e intasando completamente il paese.

Il motivo (uno dei motivi, l’altro è la genetica incapacità del messinese di percorrere qualche centinaio di metri a piedi senza che la ritenga una intollerabile offesa personale) è nella chiusura del parcheggio di torri Morandi, che da almeno un lustro dà una boccata d’aria al borgo, altrimenti intasato da auto e motorini in ogni dove. Al parcheggio, gestito da Atm, sono in corso, secondo quanto si legge nel cartello di legge esposto all’ingresso della struttura, lavori che sono stati consegnati il 10 febbraio 2025 e che da contratto sarebbero dovuti durare 150 giorni: invece si continua a lavorare, e non sembra che la dirittura d’arrivo sia vicina. Per i due ponti ravvicinati non ci sarà riapertura, nemmeno parziale, perchè l’imperativo è riportare alla piena funzionalità la struttura entro il 13 giugno, quando inizierà l’isola pedonale permanente estiva, quindi il parcheggio dovrà necessariamente essere aperto per quella data.

Che i lavori siano molto in ritardo lo testimonia il fatto che si sta lavorando ancora sul primo dei quattro stralci del progetto, quello dei parcheggi e aree esterne antistanti le torri Morandi. A questo dovrebbero seguire la demolizione e ricostruzione Edifici secondari, il recupero delle Torri Morandi, e l’opera forse più importante, la nuova accessibilità.

Sul fronte di questa opera fondamentale per liberare il borgo da auto e motorini, e cioè la bretella che dal parcheggio sfocerebbe direttamente in via Senatore Arena non ci sono buone notizie: la strada, di meno di duecento metri, consentirebbe di bypassare il centro del paese, facendo defluire le auto direttamente nella circonvallazione tirrenica, è ancora al palo. Il protrarsi dei lavori al parcheggio, e l’opposizione di uno dei proprietari del terreno, ha infatti ritardato le procedure, col risultato che nemmeno l’estate 2026 vedrà Torre Faro e Capo Peloro libere dal caos di auto e motorini.

E nel frattempo? “Per 25 aprile e primo maggio ho disposto il presidio da parte di tre pattuglie – spiega il comandante della Polizia municipale Giovanni Giardina – Una di mattina, due di pomeriggio”. Questo, e sperare che qualcuno, complice l’inferno della scorsa settimana, si ravveda.

 

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