MESSINA. E’ iniziato, in silenzio, l’affidamento esterno del servizio di spazzamento delle strade da parte di MessinaServizi, la partecipata del comune di Messina che dovrebbe occuparsi di rifiuti, ma il cui “core business” si sta spostando anche verso altro (gestione stadi,  ma anche rimozione delle barche abbandonate dai litorali...), lasciando che della pulizia cittadina se ne occupino ditte esterne.

Presenti con i mezzi all’autoparco di MessinaServizi dalla fine della scorsa settimana, due giorni fa i dipendenti dell’impresa catanese Dusty, hanno iniziato a spazzare le strade messinesi. Quanto è costato l’affidamento, e per quanto tempo, MessinaServizi l’ha reso noto solo due giorni dopo l’inizio del servizio (e otto giorni dopo la firma del provvedimento): nonostante il presidente di MessinaServizi Pippo Lombardo abbia firmato il 5 luglio il provvedimento numero 203, “determina a contrarre per l’affidamento del servizio di spazzamento manuale da svolgere sul territorio del comune di Messina per la durata di un mese”, nella sezione “amministrazione trasparente” del sito di MessinaServizi, sul quale dovrebbero essere pubblicati tutti i bandi, le gare, gli affidamenti, gli affidi e le delibere a contrarre, non c’è stata traccia nè dell’incarico alla Dusty, fino alle 20.34 di ieri, martedi 13 luglio, mentre non è ancora apparso il bando che secondo l’avviso di preinformazione avrebbe dovuto essere pubblicato il 4 luglio.

Cosa prevede l’incarico? Venti squadre, formate da tre unità di personale (un autista di autocarro leggero “dotato di vasca o similare”, e due operatori addetti allo spazzamento), che saranno impiegate da lunedi al sabato in turni  di sei ore al giorno, per 130mila euro al mese, affidati senza gara perchè importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria. Al momento, al lavoro c’è personale proveniente da Catania: che arrivato a Messina non ha trovato l’attrezzatura con cui svolgere il servizio, arrangiandosi come poteva. Ieri, gli addetti allo spazzamento di via Ghibellina utilizzavano uno scatolone di cartone per raccogliere l’immondizia, non avendo a disposizione una paletta.

E non è chiaro chi eseguirà materialmente il servizio nel prosieguo del mese di appalto: quesito con una punta di mistero, dato che la scorsa settimana, a molti dipendenti della partecipata è arrivato un messaggio whatsapp, di provenienza sconosciuta e di attendibilità dubbia, nel quale  letterale, si invitavano i dipendenti a fornire nominativi di familiari e parenti. “Vi informo per quanto concerne il servizio si spazzamento (sic) è stato affidato alla Dusty comunicate a tutti i colleghi che hanno parenti e figli di fare iscrizione sul sito Dusty lavora con noi e poi mi inviate i nominativi“. La forma del messaggio fa propendere decisamente per una comunicazione che non proviene da canali ufficiali.

La circostanza della tardiva pubblicazione della delibera di affidamento ha fatto saltare dalla sedia la politica. Il primo è stato Domenico Siracusano, segretario provinciale di Articolo Uno, che due giorni fa aveva chiesto spiegazioni alla governance della partecipata (“Nessuna evidenza di tale affidamento – quale impegno di spesa, quale durata – sul sito della MessinaServizi Bene Comune”, scriveva Siracusano). Ieri è toccato ad Antonella Russo, Gaetano Gennaro e Alessandro Russo del Pd, che hanno presentato “una urgente istanza di accesso agli atti per avere copia di tutta la documentazione relativa agli affidamenti privati finora effettuati dalla Messina Servizi

 

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