20.30. Con la cena di gala dei sette leaders ed i loro coniugi all’hotel Timeo, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarellaa fare gli onori di casa, termina la lunghissima giornata, e anche la lunghissima diretta di LetteraEmme.
Appuntamento a domani, con la manifestazione di Giardini contro il G7, e con le sessioni mattutine del meeting. 

 

 

 

20:05. Renato Accorinti show, parte seconda: “…vi ho mai raccontato di quando ho invitato il mio amico Justin Trudeau a Messina per offrirgli la cittadinanza onoraria della città metropolitana?”

Il video di Accorinti che consegna al premier canadese (e agli altri leaders) un documento aperto. 
A sinistra, per qualche fotogramma, lo sguardo a metà tra il vigile ed il preoccupato del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.

 

 

 

19.18. La foto delle firme sulla Dichiarazione di Taormina, mentre al teatro greco è iniziato il concerto dell’orchestra della Scala

 

 

18.35. Intanto, al teatro greco è Renato Accorinti show.

 

 

 

18.15. I leaders dei sette paesi, più i due numeri uno dell’Unione Europea, alle prese con la firma della dichiarazione di Taormina, e in posa col documento. 
L’entusiasmo si taglia col coltello, come è evidente dalle foto

 

 

17.55. Al termine dei lavori prende la parola il premier italiano Paolo Gentiloni, non troppo entusiasta: “Abbiamo firmato la dichiarazione di Taormina contro il terrorismo in risposta all’attacco di Manchester contro vittime innocenti. Diversi punti di questa dichiarazione si riferiscono al rafforzamento della cooperazione tra le sette maggiori economie del mondo libero su diverse questioni, dalla collaborazione informativa all’impegno comune per promuovere responsabilità nei confronti dei grandi internet provider di quello che circola nella rete che è complice e diffusore di terrorismo.

L’aria di Taormina, di fronte all’Africa, ha ispirato i leader, e questo si traduce in punti di convergenza sulle maggiori questioni che abbiamo affrontato oggi (Siria, Libia, Corea del Nord) ai temi del commercio internazionale, sulla cui stesura si sta lavorando. C’è una questione che resta sospesa, e cioè l’atteggiamento sugli accordi di Parigi sul clima, sui quali gli Stati Uniti hanno in corso una discussione interna. Gli altri paesi hanno preso atto”, ha concluso Gentiloni.

 

 

 

17.45. Quali sono “gli altri temi”? Il clima, sul quale le posizioni sono sorprendentemente avvicinate, nonostante Donald Trump in campagna elettorale avesse bollato il riscaldamento globale come una “bufala” diffusa dai cinesi per togliere competitività alle industrie americane (don’t ask). Sull’atteggiamento da adottare verso la Russia, invece, c’è molto disaccordo, così come sulle politiche sulla migrazione. Bene, invece, sulla lotta al terrorismo, i sette paesi sembrano tutti sulla stessa lunghezza d’onda.

 

 

17.40. I primi protocolli arrivano alla firma: è stato il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ad annunciarne il tema: “Forte messaggio di solidarietà alla Gran Bretagna per l’attentato di Manchester”. Quindi si parla di lotta al terrorismo. Un argomento sul quale sembra ci sia un’intesa maggiore che sugli altri temi.

 

17.30. Non sarà troppo socievole, anche per colpa dell’asfissiante protocollo di sicurezza al quale è sottoposta da secret service americano, però Melania Trump ha dimostrato grande signorilità nel ringraziare “Mrs Gentiloni e Mayor Bianco” per l’ospitalità a palazzo Chierici, fabbricato barocco di fronte al comune di Catania, e il 214mo reggimento d’aviazione americano per averla scortata lungo il tragitto tra Taormina e Catania e ritorno.

 

 

 

17.15. Si stanno divertendo, è chiaro: il video della gita sull’Etna e a Catania di Manuela Gentiloni ed i suoi ospiti, la canadese Sophie Gregoire Trudeau, la giapponese Akie Abe, e la première dame della Francia, Brigitte Trogneux, Joachim Sauer, marito di Angela Merkel.
Melania Trump
non ha partecipato alla gita, è arrivata direttamente a Catania da sola, e al termine del pranzo ha fatto ritorno a Taormina, mentre gli altri cinque hanno visitato il monastero dei benedettini.

 

 

17.10. Il sindaco di Messina e della città metropolitana di Messina Renato Accorinti è arrivato a Taormina, dove tra qualche minuto incontrerà ed accoglierà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Accorinti, accompagnato dalla consigliera comunale Cecilia Caccamo, è arrivato a Taormina su un’auto della città metropolitana, scortato dalla polizia fino a porta Messina.

 

 

17.00 Nel frattempo, a Giardini Naxos, che si prepara per il corteo No G7 di domani mattina…

 

 

 

16.45. Mentre a Taormina si discute, arrivano notizie dal mondo: cento morti in Siria, molti dei quali bambini, durante un raid anti-Isis, e trentasei in Egitto, tutti cristiani copti, attaccati da un gruppo di uomini armati, mentre i servizi segreti inglesi hanno annunciato la possibilità (quasi certezza) che nel mese del ramadan ci saranno altri attacchi terroristici sulla scia di quello di Manchester di qualche giorno fa.  Questo mentre nella terza sessione del G7 si parla di lotta al terrorismo.

 

 

16.30. Se l‘abbiocco post prandiale vi sta facendo calare la soglia dell’attenzione, vi ricordiamo che tra un’ora il sindaco della città metropolitana di Messina Renato Accorinti, insieme al sindaco di Taormina Eligio Giardina, farà gli onori di casa accogliendo il presidente della repubblica Sergio Mattarella al teatro greco, in occasione del concerto eseguito dall’orchestra della Scala di Milano.

 

 

16.25. Sei pagine contro le trenta, quaranta che normalmente venivano elaborato negli altri G7. E’ una delle indiscrezioni che trapelano dalle sale del San Domenico, in cui si stanno svolgendo le sessioni di lavoro. 
Il che vuol dire due cose: la prima è che le posizioni dei sette leaders sono molto lontane tra loro (e questo si sapeva, soprattutto per quanto riguarda Donald Trump) e ciò impedisce la stesura di un documento “esecutivo”, al posto del quale ci sarà una semplice enunciazione di principi.
La seconda è che forse la liscìa provocata dalla tarda primavera siciliana ha colpito anche i capi dei sette governi più sviluppati del mondo.

 

 

16.15. Quali sono le posizioni dei vari governi e leaders in tema economico e commerciale? Ecco l’infografica di LetteraEmme per orientarsi meglio, e per capire di cosa stanno parlando durante le tre sessioni all’hotel San Domenico

 

 

 

16.08. Sarà perché sono i più giovani, sarà perché entrambi sono francofoni, ma pare che tra il presidente francese Emmanuel Macron e Justin Trudeau ci sia un’intesa particolare. Il premier canadese ci ha tenuto a sottolinearlo con tre foto su Twitter. (Però quei calzini, Justin, quei calzini…)

 

 

16.00. Torniamo alle frivolezze: Melania Trump resta affascinata da Taormina, e ne immortala il panorama dall’elicottero che l’ha portata (da sola, non insieme alle altre First Ladies e al First gentleman tedesco) a Catania per il pranzo. La foto è finita immediatamente sul suo profilo Twitter: in dodici minuti, la foto è stata “cuoricinata” 1300 volte

E a proposito di pranzo, la foto del salone Bellini di palazzo degli Elefanti agghindato a festa per il ricevimento.

 

 

 

15.45. Iniziano a trapelare le prime notizie sui lavori in corso: si è iniziato con la questione migranti. L’Italia avrebbe avuto un “migration contact”, un documento più articolato che comprendeva anche investimenti diretti nei paesi del terzo mondo, essendo il paese oggi più interessato ai fenomeni migratori. Gli Stati Uniti, però, frenano. Quello che ne è venuto fuori è un documento d’intenti e niente più. Le trattative però proseguono, con gli “Sherpa”, i negoziatori delle delegazioni, al lavoro per limare il documento ufficiale che uscirà nelle prossime ore, e per trovare una posizione univoca tra i sette governi.

 

 

15.36. Al momento, la cosa che più ha impressionato i sette leaders è stata l’esibizione delle Frecce Tricolori. Questa è la foto che l’ambasciata degli Usa in Italia ha pubblicato sul suo profilo Twitter. Subito ritwittata dal profilo istituzionale di Donald Trump

 

 

15.00. Mentre al San Domenico fervono i lavori, sul nostro profilo Facebook è un’altra la questione che sta riscuotendo parecchio interesse, e confessiamo che anche a noi sta suscitando curiosità: ma che sapore avrà la “trasparenza di tenerume di cocuzza” proposto a First Ladies & Firts gentlemen come pranzo a Catania? (nota della redazione: i commenti sono memorabili, grazie davvero ai nostri lettori)

 

14.30. E a proposito di dress code…Justin Trudeau, noialtri di LetteraEmme ti vogliamo bene, sei bravo, giovane, fico e tutto il resto, però dai, il calzino bianco no, mai al mondo, eddai.

 

 

 

14.15. Melania Trump, nella sua vita precedente, era una fotomodella. In questa foto, in cui la FLOTUS è a Catania tra il sindaco Enzo Bianco e Manuela Gentiloni, la moglie del presidente del consiglio italiano, la cosa appare evidente.
Le cronache raccontano di un abbigliamento casual delle altre signore, mentre la First Lady americana ha optato per tacchi a spillo, abito chiaro al ginocchio e chiassosa giacca a motivi floreali. L’effetto è notevole

 

 

 

14.08. E dopo tanto duro lavoro… finalmente è il momento di rifocillarsi.

 

 

13.58. Altra curiosità: ma che c’avrà Paolo Gentiloni da sorridere e parlare fitto fitto con gli altri leader? Abbastanza, c’avrà. Gentiloni è il primo presidente del consiglio, da molti anni, la cui conoscenza delle lingue straniere travalica il “the pen is on the table”.
E’ stato ministro per gli Affari esteri e per la cooperazione internazionale, e parla fluentemente inglese, francese e tedesco. Quindi si, capisce le battute dei suoi ospiti ed è in grado di sostenere tranquillamente conversazioni più complicate dei saluti e dei discorsi imparati a memoria di non facile interpretazione

 

 

13.30. Mentre i mariti (e le mogli) facevano foto, si stringevano mani, si affacciavano dal corso, guardavano le Frecce tricolore e poi iniziavano la prima delle tre sessioni di lavoro di oggi, le mogli (e due mariti) facevano una gita sull’Etna e poi si sono dirette/i a Catania, a Palazzo degli Elefanti, ospiti a pranzo del sindaco Enzo Bianco.
Chi sono? Manuela Gentiloni, moglie del primo ministro italiano Paolo, fa gli onori di casa con le First Ladies (e due first Gentlemen) che accompagno i mariti e le mogli durante il G7 di Taormina. Ospiti della signora Gentiloni sono Melania Trump, la canadese Sophie Gregoire Trudeau, la giapponese Akie Abe, e la première dame della Francia, Brigitte Trogneux, Joachim Sauer, marito di Angela Merkel. Manca invece Philip May, consorte del primo ministro britannico Theresa May, che è rimasto in Inghilterra.

Melania Trump (strano, vero?), per motivi di sicurezza, non ha partecipato alla gita ed ha raggiunto Catania in autonomia.

Cosa mangeranno first ladies e first gentlemen? Ecco il menu, preparato dallo chef stellato Pino Cuttaia, agrigentino, e per questo al centro di una campanilistica polemica catanese molto simile a quelle messinesi.

Alla fine, un gradevole cadeaux da Enzo bianco per i suoi illustri ospiti: un’edizione storica della Norma di Vincenzo Belli e un libro su Catania.

 

 

 

13:24: La gallery al Teatro antico con i saluti istituzionali. 

 

13.15. Primo incidente diplomatico per Donald Trump, ipotesi che nessun bookmaker avrebbe quotato per l’altissima possibilità che accadesse. E infatti è accaduto: “Cattivi, molto cattivi“, ha detto ad un certo punto il presidente statunitense, riferito alla Germania. Jean-Claude Juncker ha prima avallato l’ipotesi che Trump parlasse proprio dei tedeschi, poi ha corretto il tiro, spiegando che si tratterebbe di un errore di traduzione e che il POTUS parlava del surplus commerciale.
Spiegazione for dummies: la Germania è uno dei paesi col maggior saldo negativo importazioni/esportazioni (quindi esporta più di quanto importa), ma è da otto anni consecutivi che lo fa violando le regole europee che prevedono che non si possa generare un saldo positivo superiore al 6% del Pil nella media di tre anni). In campagna elettorale , Trump aveva promesso altissimi dazi doganali per questo tipo di comportamenti. Promessa che ovviamente è rimasta sulla carta. Vedremo cosa succederà, e se ci sarà il faccia a faccia tra Trump e Angela Merkel. Fortunatamente mezzogiorno è passato.

 

13.05. Ovviamente non c’è solo il G7. C’è anche chi non è d’accordo con la parata dei potenti del mondo, riunito sotto la sigla “No G7″, oggi in assemblea e domani in corteo per le strade di Giardini Naxos. Noialtri di LetteraEmme seguiremo ovviamente anche la manifestazione di protesta. Qui la conferenza stampa

 

12:54 In diretta il passaggio delle Frecce. Politici con il naso all’insù, a partire da Trump.

 

12:52: In un video sul canale ufficiale del summit, il video con le bellezze della perla dello Jonio. Si attende intanto il passaggio delle “Frecce tricolore”

 

12:34 Sta per iniziare la prima sessione del summit, con l’arrivo dei leader al San Domenico (video)

12.30. Niente, “i travagghiu non ni manciunu“. Taormina è probabilmente troppo bella per rinchiudersi in un hotel cinque stelle lusso e parlare di economia, terrorismo e immigrazione.
E quindi, riunione in piazza IX aprile, affacciati sulla baia di Taormina, come dei veri turisti mitteleuropei e americani

 

 

12.15. Una prima impressione dopo l’arrivo dei leader al teatro greco, la foto di gruppo e il ritorno verso l’hotel San Domenico. Justin Trudeau è sorridente e, durante la foto con Gentiloni, con un ampio gesto (e un’espressione estatica sul viso), ha reso onore alla meraviglia del panorama. Sorridente e contento anche Shinzo Abe, così come un emozionato (è presidente francese da qualche settimana quindi questo è il suo primo “debutto in società” Emmanuel Macron. Angela Merkel, una veterana del G7, è apparsa tranquilla e rilassata.
Atteggiamento molto diverso quello di Theresa May, primo ministro inglese, ha il volto tirato, probabilmente perchè l’eco dell’attentato di Manchester non è ancora spento, e infatti, all’uscita dal teatro, il primo ministro inglese e quello italiano hanno parlato fitti fitti per qualche minuto, camminando.
Sei dei sette leader hanno lasciato il teatro greco assieme, camminando verso le macchinine elettriche che li avrebbero portati al san Domenico. E l’altro?

L’altro è Donald Trump, che ha atteso qualche minuto che la strada fosse sgombra prima di andarsene. Parcheggiato in maniera non troppo ortodossa, ad attenderlo c’era la sua macchina blindata, la “Cadillac One”.
Il presidente americano sta facendo di tutto per accattivarsi le simpatie dei colleghi, bisogna riconoscerlo.

 

12.08 Eccola qui, la foto di gruppo. C’è voluta mezzora per metterli tutti assieme (con gli imboscati il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, estrema destra e sinistra nella foto). Adesso tutti a lavoro, al san Domenico

 

12.00. Mezzora dopo rispetto all’orario previsto, i sette leader sono arrivati al teatro greco. Uno dei motivi per il ritardo di Donald Trump è quello che per settimane ha fatto ridere mezzo mondo: il suo “Motorcade”, un corteo di trenta macchine occupa praticamente tutto il Corso Umberto
il corteo presidenziale è composto da un minimo di trenta ad un massimo di quaranta veicoli di diversa natura, ma tutti camuffati, con due auto esca, un centro comando mobile, i veicoli per le squadre di pronto intervento e le ambulanze. Per non parlare del “Ground Force One”, il bus ultracorazzato (come la “Cadillac One”, la Limousine presidenziale) che lo staff di Donald Trump si porta dietro: 250 persone, che per il G7 saranno tutte interamente ospitate al Timeo, che la delegazione americana (la più numerosa dopo quella italiana) ha praticamente requisito.

 

11.57. Sta arrivando, eh? Tranquilli. 

 

11.52. Secondo voi chi è che si sta facendo aspettare? Esatto, proprio quello a cui avete pensato

 

11.44. Però anche Shinzo Abe non scherza: è arrivato per primo, ieri sera, ed è andato subito a Letojanni a mangiare pesce al ristorante “da Nino”, come i signori.

 

11.39. Comunque, che si sappia che qui a Letteraemme noialtri “endorsiamo” (scusate il termine) Justin Trudeau, che sta raggiungendo il teatro greco a piedi e in maniche di camicia e giacca sulla spalla

 

11.36. La cerimonia inaugurale del G7 al teatro greco di Taormina. Si entra nel vivo

 

11.20 “Ma esattamente di cosa parleranno?” Siamo qui per rispondere alle vostre domande, quindi ecco il programma di oggi: tre sessioni di lavoro (all’hotel San Domenico), la prima stretta tra il benvenuto e le foto tutti insieme, al teatro greco, ed il pranzo: tema “Foreign Policy and Security Issues”, politica estera e sicurezza. Successivamente, a pancia piena, la seconda sessione, una specie di repetita iuvant dato che il tema è di nuovo “Foreign Policy and Security Issues”.
La terza sessione, prima di ritrasferirsi al teatro greco per il concerto dell’orchestra della Scala di Milano, sarà dedicato a “World economy and Sustainable Growth (Trade – Climate & Energy)”: scambi commerciali e cambiamenti climatici. Due temi che a Donald Trump, ma molto più ai suoi elettori, fanno rizzare i peli sulla nuca (no, il riferimento tricologico non è casuale).

 

11.05Lo spettacolo di Taormina potrà aiutare i partecipanti a dare risposte su terrorismo, sicurezza, cambiamento climatico, flussi migratori e questioni economiche. Non sarà un confronto semplice, ma lo spirito di Taormina ci potrà aiutare a trovare la direzione“: Sono le parole di Paolo Gentiloni, presidente del consiglio dei ministri italiano e “padrone di casa”. Tra qualche minuto, Gentiloni accoglierà uno per uno gli altri sei capi di governo e di stato. Nel frattempo si è portato avanti coi lavori.

 

11.00 Alla spicciolata, i sette leader sono arrivati a Taormina: alle 11.30, nella splendida cornice del teatro greco, dopo le foto di rito inizieranno i lavori.
La prima conferenza stampa, però, si è già tenuta: hanno parlato due degli “ospiti collaterali”, il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. Per loro temi economici sopratturtto, ma anche immigrazione e terrorismo, i temi del G7 di oggi e domani. “Lotteremo per i nostri valori condivisi, democrazia e diritti umani, vogliamo costruire ponti e non muri, e ci rivolgiamo soprattutto per chi non vede che la globalizzazione lavora per tutti, e non è una minaccia“, ha detto Juncker.

 

Dopo settimane di attesa, di lavori, di polemiche e di progressiva militarizzazione del territorio, stamattina inizia il meeting tra i sette capi di stato e di governo delle nazioni più sviluppate della terra. Ad ospitarlo è Taormina. Un rapido riepilogo per sapere tutto ciò che è necessario sapere e fare bella figura con gli amici.

Chi c’è e cosa farà: temi e protagonisti (molti più dei sette leader) dell’incontro.

Renato Accorinti, sindaco della città metropolitana e co-padrone di casa, ci sarà o non ci sarà? Si, ci sarà. E farà gli onori di casa (lui, non Enzo Bianco come per giorni si è erroneamente sostenuto). Questo per sgomberare il campo dalle polemiche social

E se vivo a Taormina, cosa mi comporta il G7? Molti disagi. Da uno spiegamento di forze degno di un piccolo esercito, ai controlli asfissianti a praticamente l’impossibilità di spostarsi coi mezzi pubblici.

Sono tutti contenti per il G7? nemmeno per idea. A parte i residenti, c’è un’ampio fronte che di G7 non vuole nemmeno sentirne parlare, e che domani sfilerà in corteo. nel frattempo, ha scritto una lettera, molto dura, ai potenti della terra.

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