L’insostenibile leggerezza dell’estate e le braciole di mia mamma

Fabrizio Fasulo

Mi manca l’estate. So che sembra banale, ma quando vivi fuori (parlo soprattutto per la mia esperienza qui negli States), l’estate diventa semplicemente una stagione. Una come le altre. Mentre a Messina, non importa se lavori o se sei uno studente o un disoccupato, dal 21 giugno tutto diventa più leggero, allegro, quasi poco importante (“poi se riparla a Settembre”), e la spiaggia, il mare ed il sole diventano gli unici oggetti di discussione, qui tutto continua normale. Come se non avessero il calendario! Come se non gli avessero mai detto che serve una pausa, serve spogliarsi, serve entrare in acqua e dimenticare per quanto possibile (e solo per 3 mesi su 12!) che si hanno obblighi e responsabilità. E poi le braciole di mia mamma, la focaccia di Masino Arena, e gli arancini della caronte.

 

L’autore:

Fabrizio Fasulo vive a Richmond, in Virginia. È economista in un centro studi della Virginia Commonwealth University dove fa ricerca applicata per governi locali e agenzie statali. «Sono un emigrante per scelta, perché io e Messina riusciamo ad andare d’accordo solo per brevi periodi, e perché ho sempre pensato che vivere in un posto solo nella vita è come mangiare sempre lo stesso piatto – e io sono uno che ama assaggiare».  Sposato con Carly, direttrice di una scuola per l’infanzia,  ha un ometto di 4 mesi, Viggo, nato a Richmond ma con una boccetta di sabbia di Capo Peloro sotto il letto della sala parto.

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Manuela
Manuela
5 Febbraio 2017 7:52

Ma questa sarebbe la foto di una granita? : )