Gli idilli di Messina, di Friedrich Nietzsche

 

 

“I miei nuovi concittadini mi viziano e mi corrompono nel più amabile dei modi” (da una lettera di Nietzsche indirizzata al musicista Peter Gast)

 

La permanenza di Friedrich Nietzsche a Messina è sempre stata avvolta da un’aura di mistero. Dei suoi trascorsi in riva allo Stretto, infatti, ne sanno ben poco persino i più autorevoli esperti del grande filosofo tedesco, come dimostra una frase del suo biografo Joachim Koelher: “Nessun altro periodo della sua vita ci ha provocato tanto imbarazzo”. Quel che si sa è che l’autore di Umano troppo Umano soggiornò a Messina dal 31 marzo al 20 aprile del 1882, attratto in Sicilia dalle opere del barone Von Gloeden o forse dal suo amore per Goethe.  L’approccio con la città allo Stretto non fu dei migliori per via del mar mosso, tant’è che si narra di un suo sbarco in barella prima di prendere alloggio in un albergo cittadino nei pressi di piazza Duomo. Di quel che fece da quel momento fino alla sua partenza, imposta da un’improvvisa ondata di scirocco, si sa pochissimo: a quanto pare si trovò molto bene, al punto da elogiare a più riprese l’ospitalità dei messinesi in numerose lettere, mentre in tanti raccontano di sue lunghe passeggiate sulla litoranea nord e di una visita a Taormina. La cosa certa è che proprio alla città dello Stretto è dedicata “Gli idilli di Messina”, una breve raccolta di otto poesie pubblicata nel 1882 che secondo gli studiosi Guy de Pourtales e Antonio Cippico fu completata proprio durante il suo soggiorno siciliano

Per approfondire, ecco un articolo della Gazzetta del Sud che ripercorre le tappe del filosofo in città.

 

 

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Valeria
Valeria
15 Marzo 2017 20:57

Pur non essendo ambientato a Messina, anche le pagine che le dedica Elio Vittorini in Conversazione in Sicilia non sono da meno insieme ai richiami di Gesualdo Bufalino ne La Luce e il lutto.

Morena
Morena
15 Marzo 2017 21:18

Dovrebbe esserci anche “La sposa di Messina” di Friedrich Schiller, ma non so quanto ci sia della città in realtà.

Alessandro Grussu
Alessandro Grussu
11 Dicembre 2019 15:32

Anche “Lo stordito”, la prima commedia vera e propria scritta da Molière (1655), è ambientato a Messina.