Molto rumore per nulla, di William Shakespeare

 

 

La commedia teatrale scritta da William Shakespeare tra l’estate del 1598 e la primavera del 1599 ha, per tanti messinesi, un’importanza che travalica il valore letterario dell’opera in sé. Il fatto che sia ambientata sulle rive dello Stretto, assieme al titolo stesso, che rimanda a un celebre detto proverbiale (“troppu trafficu pi nenti”),  ha dato infatti il la a una serie di congetture su una presunta origine peloritana del Bardo nata con la pubblicazione del saggio Shakespeare era italiano, pubblicato nel 2002 da Martino Iuvara. L’autore, un insegnante di Ispica in pensione, sostiene infatti che dietro il nome di William Shakespeare si nasconderebbe un certo Michelangelo Florio, nato a Messina nel 1564. Interpretazione ripresa di recente dallo studioso messinese Nino Principato, che sul Bardo ha pubblicato il libro “William Shakespeare e la città di Messina”. Quel che sembra certo è che all’epoca in cui fu scritta la commedia, Messina era una città molto conosciuta all’estero, perché ricca, fiorente e politicamente importante.

Ma di cosa parla l’opera? Considerata a lungo una commedia romantica per i temi amorosi e per la struttura ricca di elementi farseschi e giocosi, rientra a pieno titolo nel novero delle tragicommedie, nelle quali l’elemento comico si fonde a quello tragico e propriamente drammatico, qui rappresentato dalla finta morte di una delle protagoniste, la bella Ero, e dal complotto ordito da Don Juan per tentare di sviare la storia dal lieto fine cui tuttavia volge. Tante e fortunatissime le rappresentazioni teatrali, che nel corso dei secoli hanno reso la commedia una delle opere scespiriane più conosciute e portate sulle scene (da citare anche dodici trasposizioni cinematografiche sul grande schermo).

 

 

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Valeria
Valeria
15 Marzo 2017 20:57

Pur non essendo ambientato a Messina, anche le pagine che le dedica Elio Vittorini in Conversazione in Sicilia non sono da meno insieme ai richiami di Gesualdo Bufalino ne La Luce e il lutto.

Morena
Morena
15 Marzo 2017 21:18

Dovrebbe esserci anche “La sposa di Messina” di Friedrich Schiller, ma non so quanto ci sia della città in realtà.

Alessandro Grussu
Alessandro Grussu
11 Dicembre 2019 15:32

Anche “Lo stordito”, la prima commedia vera e propria scritta da Molière (1655), è ambientato a Messina.