MESSINA. Quattro sigle sindacali (Cgil, Uil, Silpol e Csa) hanno indetto un’assemblea dei lavoratori del comune di Messina per mercoledì 15 Luglio dalle ore 10,30 alle 13,30 nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, sede in cui sarà fissato lo sciopero che dopo mesi vedrà protagonisti i dipendenti del comune di Messina.

La protesta arriva al culmine di un faccia a faccia a muso duro tra i sindacati e la segretaria generale Rossana Carrubba su progressioni economiche verticali e salario accessorio 2025 e 2026 dei dipendenti. Successivamente i sindacati hanno presentato al Giudice del Lavoro dei ricorsi “finalizzati al ripristino di una corretta procedura negoziale che rispettasse gli accordi decentrati assunti con la parte sindacale dal Presidente della Delegazione Trattante di Parte Pubblica”: che era l’ex direttore generale Salvo Puccio, che ha cessato il suo ruolo a febbraio, con le dimissioni dell’allora sindaco Federico Basile.

Una linea sconfessata da Rossana Carrubba, che oltre ad essere segretaria generale, ricopre attualmente an he il ruolo di direttore generale. Secondo i sindacati, Carrubba “qualche giorno fa, ha prodotto e trasmesso agli organi in indirizzo una nota con l’obiettivo di mettere in discussione la contrattazione per l’anno 2024 e anche il salario accessorio 2025 e 2026 riguardante gli istituti contrattuali del c.d. salario di funzionamento ( turnazione, reperibilità, domeniche e festivi). Questo comportamento non è tollerabile – spiegano le quattro sigle in una nota – in quanto penalizza non solo il lavoro dei Sindacati e mortifica il ruolo del Direttore Generale Puccio, ma soprattutto la totalità dei dipendenti dell’Ente che a tutt’oggi devono percepire spettanze economiche per le prestazioni rese! Quanto accaduto – continua polemicamente la nota – rappresenta segno tangibile dello scarso interesse nei confronti dei lavoratori dell’Ente, la cui considerazione, non solo da parte dei Burocrati dell’Ente, ma soprattutto dalla stessa governance politica che risulta essere prossima allo zero. Nessuna considerazione per chi con puntualità ed efficienza garantisce la regolare erogazione dei servizi alla collettività. Neanche di fronte al sollecito posto in essere dal Commissario Straordinario l’alta Burocrazia dell’Ente si é adoperata a predisporre i relativi provvedimenti di liquidazione. Occorre rammentare che le somme di cui si parla possono essere ritenute irrisorie per chi gestisce l’Ente, ma necessarie a portare avanti i bilanci delle famiglie dei lavoratori”, prosegue il comunicato.

“Alle Organizzazioni Sindacali, di fronte al silenzio assordante dalla parte Politica e della classe Dirigente di questo Ente, non rimane, quale extrema ratio, che indire l’Assemblea dei Lavoratori mercoledì 15 Luglio dalle ore 10,30 alle 13,30 nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca e fissare in quella sede la data dello sciopero”, conclude la nota.

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