Alt gioco, l’Amministrazione tira il freno a mano sulla riapertura alle auto di piazza Cairoli

Dopo il coro di "no" alla soppressione dell'isole pedonale, il sindaco Cateno De Luca butta la palla nel campo del consiglio comunale "al quale spetta, in via esclusiva, decidere". Un anno fa aveva spiegato "pedonalizzazioni solo nei weekend", ma nel programma elettorale ne aveva prevista una da ottomila metri quadrati...

 

MESSINA. Abbiamo scherzato. Dopo una semi sollevazione popolare contro la decisione da parte dell’amministrazione comunale di riaprire piazza Cairoli alle auto nei giorni feriali (e richiuderla nei festivi) “in via sperimentale” fino a fine settembre, su sollecitazione dei centodieci firmatari della petizione proposta da Messina Incentro, arriva un mezzo ripensamento. O meglio, uno scarico di responsabilità. Perchè in serata è arrivata una versione “alternativa” di quello che è successo oggi.

“Il sindaco Cateno De Luca e la Giunta comunale hanno ricevuto una proposta formulata da un numeroso gruppo di cittadini che hanno chiesto di riaprire, nei giorni dal lunedì al venerdì mattina, piazza Cairoli al traffico veicolare ripristinando l’isola pedonale nel pomeriggio di venerdì e per tutto il weekend – si legge nel comunicato – La Giunta, verificata previamente con l’ufficio viabilità la fattibilità tecnica della proposta, si è limitata a recepire una legittima istanza della cittadinanza sulla quale, lo si ribadisce, l’organo che dovrà pronunciarsi è sempre il Consiglio Comunale.
Il ruolo della Giunta dunque è quello di recepire una proposta, legittimamente e democraticamente avanzata dai cittadini, e promuovere l’esame della stessa da parte del Civico consesso al quale spetta, in via esclusiva, decidere sulla pianificazione urbanistica e viaria della Città“, continuava la nota.

“Del resto, la proposta di modifica dell’assetto viario di tutta la zona del centro cittadino è già inserita nel Piano generale del traffico, in fase avanzata di definizione per essere sottoposto all’esame ed approvazione del Consiglio Comunale. Pertanto la Giunta non intende arrogarsi poteri che non le competono, e per questo si è limitata a recepire una legittima istanza presentata dai propri concittadini, rimettendo ogni decisione alla valutazione superiore del Civico Consesso affinché, esercitando il suo mandato rappresentativo, si esprima con giudizio e coscienza”, conclude il comunicato.

In verità, di consiglio comunale, durante la riunione di venerdi mattina, non se ne è mai parlato: la giunta ha evidentemente maturato la decisione dopo le reazioni, per la stragrande maggioranza inferocite, alla notizia della riapertura al traffico di piazza Cairoli: tra l’altro, il carattere sperimentale della riapertura non imporrebbe nemmeno il passaggio in consiglio comunale, ma evidentemente l’amministrazione vuole che la proposta (o la sua bocciatura) sia condivisa il più possibile con i trentadue consiglieri.

Tra i quali c’è chi, come Alessandro Russo e Antonella Russo del Pd, hanno immediatamente dichiarato che sulla riapertura alle auto dell’isola pedonale di piazza Cairoli faranno le barricate, così come Libero Gioveni si è espresso molto duramente attraverso l’associazione Radici della quale è animatore, ma anche i consiglieri del Movimento 5 stelle sono intenzionati a vendere cara la pelle, mentre c’è chi, come Salvatore Sorbello del gruppo Misto, la riapertura la aspettava come un bimbo attenderebbe la mattina di Natale, con tanto di post trionfale su Facebook. Sul piede di guerra, pare, anche molti consiglieri del quarto quartiere, il parere del quale sarebbe obbligatorio (ma non vincolante) in caso di modifica definitiva all’assetto viario. Debora Buda (Vento dello Stretto), per esempio, ha smentito le voci che ci fosse un “benestare” da parte della circoscrizione, e Dino Smedile (Pd) ha dichiarato che lunedi presenterà un’interrogazione per far luce sulla questione, e una raccolta di firme a favore dell’isola.

E l’amministrazione? Nonostante la parziale retromarcia, Cateno De Luca qualche ora prima aveva dichiarato, sul suo personale “confessionale”, il suo profilo Facebook, “Noi non abbiamo nulla in contrario!”, specificando che avrebbe preparato gli atti per l’invio al consiglio comunale. D’altra parte, De Luca non ha mai nascosto la sua posizione: “Sono contrario alle isole pedonali fini a sè stesse”, aveva spiegato in un video all’indomani della sua elezione, un anno fa, “vanno realizzate per i weekend e non per l’intero arco settimanale”, aveva specificato. Posizione coincidente a quella che hanno chiesto, e ottenuto, i centodieci associati di MessinaIncentro (anche se nel programma da sindaco, a pagina 248, aveva parlato di una grande isola pedonale da ottomila metri quadrati al posto del tram tra piazza Cairoli e viale Europa…)

Salvatore Mondello, vicesindaco e assessore alla Mobilità, invece ha sempre ribadito la sua posizione “laica”, sull’argomento isole pedonali: e cioè che che vanno costruite attorno al piano generale del traffico, e a quello si atterrà religiosamente.

 

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e Salvatore Mondello ha ragione!