MESSINA. Dietrofront a tempo di record da parte dell’Amministrazione sulle ferie dei Vigili urbani, richiamati tutti in servizio (anche quelli già in vacanza) da domani al 20 agosto. A poche ore dal provvedimento firmato dal dirigente del corpo, Salvatore De Francesco, che aveva suscitato l’ira dei sindacati, in serata è arrivato il contrordine. Dopo una riunione fiume a Palazzo Zanca tra l’assessore Dafne Musolino, De Francesco e circa venti comandanti delle varie sezioni della  polizia municipale si è arrivati alla conclusione che il provvedimento sarà revocato, e i vigili che avevano richiesto le ferie in quel periodo potranno andarci (o restarci) tranquillamente.

E’ prevalsa la linea del buon senso, per un provvedimento che Cisl e Cgil avevano definito “assolutamente illegittimo e privo di qualsiasi criterio”. Anche perchè, secondo gli stessi sindacati, se i vigili che erano stati autorizzati ad andare in ferie si fossero già messi in partenza per tornare, avrebbero il diritto di rivendicare spese di viaggio o di albergo già prenotati: un mezzo salasso per l’amministrazione.

Sulle questione erano intervenuti anche i consiglieri del m5s, con una nota. «Appare evidente come l’Amministrazione De Luca, in preda a un preoccupante e ingiustificato delirio di onnipotenza, stia perdendo del tutto il senso della misura, arrivando persino a mettere in discussione i diritti sacrosanti dei lavoratori, costretti a dover rientrare forzatamente dalle vacanze, già concordate, o a dover cambiare dall’oggi al domani i loro piani, con tutto ciò che ne consegue», scrivono i pentastellati, che parlano di “disposizione illegittima che appare come un atto punitivo e che dimostra ancora una volta come il sindaco e la sua Amministrazione abbiano un visione personalistica della gestione della cosa pubblica, che non può essere stravolta a loro piacimento”.

“Ancora una volta – proseguono – proprio come nel caso della “lettera elettorale” inviata ai cittadini, violando la legge, De Luca dimostra di avere in sprezzo le regole e le norme e pensa che tutto gli sia concesso. Forse sarebbe il caso che il primo cittadino si disintossicasse un po’ dai social network, perché alla lunga la continua ricerca di consensi e l’astinenza dai like può portare a un totale scollegamento dalla realtà», concludono i consiglieri, “costretti dalle circostanze a dover esprimere nuovamente la propria vicinanza ai vigili urbani di Messina, finiti nelle scorse settimane nel ‘tritacarne dei social’, così come i lavavetri, i dipendenti comunali e tutti i facili bersagli da dare in pasto ai ‘leoni da tastiera'”.

 

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