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Piazza Cairoli, un coro di “no” per impedire la riapertura dello slargo

A prendere posizione, fra gli altri, Roberto Cerreti di Mli («È una vera Catenata»), l'associazione "Radici" («ennesimo schiaffo alla città») e Armando Hyerace e Dino Smedile del Pd (che indicono una raccolta firme)

 

MESSINA. È un coro continuo di “no” quello che sta invadendo la posta delle testate giornalistiche dopo la decisione di riaprire al traffico veicolare Piazza Cairoli (seppur in via sperimentale). Dopo la reazione di MessinAccomuna, solo l’ultima in ordine di tempo, a prendere posizione contro la scelta della Giunta (e in attesa del responso del consiglio), sono l’associazione Radici, Armando Hyerace e Dino Smedile del Pd e Liberi insieme, che per bocca del capogruppo Roberto Cerreti definisce l’iniziativa “una vera “Catenata,  ovviamente in piena contraddizione col programma elettorale del Sindaco”.

«Assistere alla decisione di eliminare l’isola pedonale, seppur parzialmente, da Piazza Cairoli – si legge nella nota di Mli – ci catapulta rispetto al resto del Paese e d’Europa indietro di decenni ed è inammissibile la leggerezza con cui questa decisione, sempre a discapito del giusto e democratico dibattito che si sarebbe dovuto tenere in Consiglio Comunale, sia stata presa dall’Amministrazione De Luca. Messina non è un paesino in cui sperimentare se qualche migliaio di cittadini sa o meno adeguarsi a decisioni dell’Amministrazione, ma una grande Città mal gestita e nelle mani dei social o del pubblico brusio che, evidentemente, riesce addirittura a condizionare un “gigante” della politica amministrativa, almeno lui ne è convinto, come Cateno de Luca. Ma allora perché non accettare la richiesta formulata in campagna elettorale e riproposta dopo la vittoria, dei commercianti di Piazza Duomo di aprire l’isola pedonale di via I settembre sino al giovedì e tenerla chiusa durante il fine settimana? La risposta sta in un’Amministrazione che ha predicato bene ma sta razzolando molto male, facendo figli e figliastri in una comunità sin troppo provata da anni di lassismo ed incapacità amministrativa. Forse il Sindaco – prosegue il comunicato – pensa che Messina, sino a quando non  arriverà la notizia di premature elezioni nazionali che gli consentano di uscire allo scoperto rispetto alla vera ambizione di trovare un posto al sicuro tra i banchi del Parlamento nazionale, sarà terra per giochetti ed esperimenti per favorire amicizie occasionali o l’umor di pochi a danno della volontà dei tanti? Tutto questo non è accettabile e siamo sinceramente vicini a chi, magari costretto perché vive l’occasione della sua vita, deve subire tacitamente o condividere scelte come queste, indefinibili ma che rendono il senso di retrogradezza e disinteresse nei confronti della nostra terra. Purtroppo l’unica realtà è che solo un messinese può comprendere quanto soffre Messina, e Cateno De Luca non lo è», conclude.

Non è finita qui. A reagire è anche l’associazione “Radici”, che parla di “ennesimo schiaffo alla città” e prende posizione “su una scelta che rischia di fare di Messina un autentico zimbello. Mentre le altre città creano spazi per i cittadini, Messina va controcorrente ma in senso negativo. 100 firme non sono una città che nelle occasioni in cui le isole si sono “addobbate a festa” con animazione e giochi si è riversata con impeto ed entusiasmo. Radiciesprime la propria indignazione su una scelta anacronistica che ferisce nell’animo i cittadini. Non eravamo certo soddisfatti della pedonalizzazione del centro città ma stavolta si va ancora più indietro. Come si dovrebbe esportare il brand Messina tanto decantato nelle campagne elettorali? Non certamente annullando gli spazi pedonali che al contrario vanno aumentati e meglio organizzati. L’auspicio che il Sindaco riveda questa assurda decisione che sicuramente non rappresenta la volontà dei tanti cittadini messinesi».

Last but not least, a dire la loro sono anche il segretario del circolo territoriale Pd IV Circoscrizione Armando Hyerace e il consigliere del IV quartiere Dino Smedile: «Apprendiamo dagli organi di stampa – scrivono – della volontà di riaprire al traffico veicolare Piazza Cairoli, seppur in via sperimentale e solo nei giorni feriali. Ancora una volta, questa Amministrazione si è dimostrata non solo debole e arrendevole innanzi a ragioni “di parte”, trascurando le obiettive esigenze della collettività, ma non ha neanche pensato di richiedere un parere alla Circoscrizione: allo stato, infatti, non risulta pervenuta alcuna proposta di delibera in tal senso. La decisione, in ogni caso, è l’ennesimo messaggio chiaro, preciso e complice nei confronti di chi, con idee preconcette e analisi economiche di settore tutte da verificare, si oppone ad ogni forma di pedonalizzazione. Noi continueremo a batterci sempre per una città a misura d’uomo e per la realizzazione di nuovi spazi pedonali finalizzati ad un miglioramento della vivibilità complessiva e della qualità della vita. Intendiamo quindi promuovere una raccolta firme per chiedere il mantenimento dell’isola pedonale e sollecitare l’Amministrazione comunale a procedere in tempi celeri ad una complessiva riqualificazione e valorizzazione della Piazza. Saremo presenti già da questa domenica a Piazza Cairoli dalle ore 17:30 in poi per la raccolta delle firme».

 

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