MESSINA. Grattacieli, metromare, acqua h24, discoteche all’ultimo piano, decentramento amministrativo e molto altro: i programmi elettorali dei cinque candidati a sindaco che si contenderanno la carica più alta di Palazzo Zanca alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio sono ricchi, diversi, concreti e, a tratti, utopistici (qui l’articolo dove vengono analizzate le differenze, le similitudini e come pensano di affrontare gli stessi argomenti). Ma quando si parla di Messina, specialmente negli ultimi mesi, il primo pensiero va al Ponte sullo Stretto. E, volenti o nolenti, il futuro della Città dello Stretto passa dalla costruzione, o meno, della grande opera. Vuol dire che, in qualche modo, i programmi non possono ignorare l’infrastruttura, che avrà un impatto non indifferente su tutta la città, positivo o negativo che sia. Anche se le decisioni sul Ponte sullo Stretto vengono prese in tutt’altra sede.
E quindi, cosa prevedono i programmi dei candidati Federico Basile (Sud Chiama Nord), Marcello Scurria (Centrodestra), Antonella Russo (Centrosinistra), Gaetano Sciacca (Rinascita Messina) e Lillo Valvieri (Lillo Valvieri Sindaco)?
Basile prova a trasformarlo in leva per ottenere infrastrutture, compensazioni e risorse: rete idrica adeguata al fabbisogno del cantiere; tutela degli espropriati; potenziamento dei collegamenti marittimi Messina-Reggio-Villa; connessione con l’aeroporto dello Stretto; Zona Economica Speciale; riqualificazione del waterfront; e nuova stazione, Porto Tremestieri, metropolitana del mare e opere ferroviarie. Nel programma, inoltre, rivendica anche oltre 430 milioni di euro di opere compensative e presenta alcuni obiettivi da raggiungere entro il 2031: waterfront, stazione Contesse, metropolitana del mare e Porto Tremestieri.
Scurria non si sbilancia troppo (anche se l’ago della sua bilancia pende più a favore del Ponte: non potrebbe essere altrimenti, vista l’ala politica) e, a prescindere dal Ponte, propone una visione Messina-Reggio come unico spazio funzionale, con integrazione tariffaria, trasporto marittimo, ferroviario e su gomma: se il Ponte si fa o non si fa, deve essere inserito in una visione di sistema, accompagnato da investimenti permanenti e strumenti di riequilibrio territoriale.
Dall’altra parte, Antonella Russo si dichiara esplicitamente contro la grande opera, coerentemente all’ala di partito. Russo propone una legge speciale per Messina che, tra le altre cose, prevede investimenti immediatamente utili e una governance unitaria a favore di opere “subito utili”: Porto di Tremestieri, svincoli incompleti, via Don Blasco, manutenzione stradale e collegamenti con villaggi e periferie. L’intenzione è di opporsi al Ponte sullo Stretto in tutte le sedi politiche, amministrative e giudiziarie, a favore di priorità alternative quali: traghettamento moderno, collegamenti ferroviari efficienti, logistica portuale avanzata, mobilità sostenibile e sicurezza del territorio.
Anche Sciacca è contrario al Ponte, ma solo “a queste condizioni”: secondo il suo programma, l’attuale impostazione progettuale e le opere connesse renderebbero impossibile una gestione efficace e sostenibile della città durante i lavori, con impatti su tessuto urbano, viabilità e qualità della vita per oltre dieci anni. Se l’opera dovesse procedere, Sciacca chiede una task force dedicata accanto al sindaco, con risorse e poteri operativi, per mitigare disagi, affrontare criticità e gestire emergenze durante i cantieri.
Valvieri, invece, di Ponte non ne parla affatto: si limita a temi collegati allo Stretto e alla mobilità: collegamenti rapidi con l’aeroporto di Reggio Calabria, porticcioli turistici e per la pesca, eliporti strategici, nuovi svincoli autostradali, costa e Zona Falcata.
Per una lettura approfondita, qui i link ai programmi dei candidati:
Federico Basile (Sud Chiama Nord)
Marcello Scurria (Centrodestra)
Antonella Russo (Centrosinistra)
Gaetano Sciacca (Rinascita Messina)
Lillo Valvieri (Lillo Valvieri Sindaco)


