Cinque luoghi iconici di Messina che hanno chiuso i battenti (1° parte)

Dalla "Cassaforte del vecchio papero" a "La Macina", dal chiosco di Santino Limonata al "Rugantino": ritrovi generazionali che hanno abbassato le saracinesche ma che continuano a sopravvivere nell'immaginario collettivo

La Cassaforte del vecchio papero

 

Il paradiso di tutti i messinesi amanti dei fumetti si trovava in pieno centro, in una parallela del viale San Martino. Lì, al civico 147 di via Centonze, in un locale di una cinquantina di metri quadrati pieno zeppo di riviste e volumi, pregno dell’inconfondibile odore della carta invecchiata, sorgeva la leggendaria “Cassaforte del vecchio papero”, la fumetteria più longeva di tutta la Sicilia, fondata da Nunzio Di Blasi nel lontano 1975, in un’epoca pre-digitalizzata in cui l’informatica non era stata ancora inventata, internet era pura fantascienza e i fumetti erano uno dei pochi rifugi per i sogni e la fantasia di migliaia di adolescenti. Dagli “Uomo Ragno Gigante” dell’editore Corno all’esposione di Dylan Dog, dai Moebius d’autore alla superstar dannata Andrea Pazienza, da quella stanzetta chiunque leggesse fumetti difficilmente usciva a mani vuote.

Indimenticabile il proprietario, scomparso il 17 luglio del 2016: amante della musica classica (trasmessa in perenne filodiffusione nel locale) e dei gatti, altissimo e smilzo, colto e ironico, tanto burbero all’apparenza quanto affabile e malinconico, Nuccio è stato per quarant’anni il fedele e appassionato custode di un’Arte nobile per cui nutriva una profonda passione. Con la quale era capace di ammaliare per ore i tanti clienti che amavano perdersi nel variopinto “ordinato disordine” del suo piccolo tempio.

 

 

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4 Commenti su "Cinque luoghi iconici di Messina che hanno chiuso i battenti (1° parte)"

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Cettina
Ospite

Ce levo ho tutte, sono vecchissima….hot dog completo di Rugantino alle 10.00 del mattino…gli ingredienti della salsa tonnata nessuno li ha mai scoperti

emmeaics
Ospite

Li conosco tutti, ma ho frequentato soprattutto Neu e la Cassaforte del Vecchio Papero, per la limonata al sale preferivo il chiosco di Allegra, quello antico lato monte, lui se era in vena faceva ridere da morire, anche la Macina ma meno, la pizza comunque non era male, invece non ho mai amato hot dog e similari, preferivo il panino dal mitico Triglia in via dei Mille.

Ezio
Ospite

Grande Triglia, sarebbe giusto inserirlo in una terza puntata …
Insieme alla Pizzeria del Capitano, esattamente di fronte, in via dei Mille e accanto a Melluso … Va beh …

Alessandro la torre
Ospite

Prima de mitico Pk c’era l’inferno dei polli…il primo a fare panino con wurstel con tabasco…