MESSINA. Inizia da oggi, e per poco meno di tre mesi, l’isola pedonale estiva a Torre Faro, che renderà pedonalizzata, ogni giorno tra le 19 all 2 di notte, lo spazio antistante alla chiesa della Madonna della Lettera, il tratto della via Torre compreso tra la via Rando e la via Pozzo Giudeo e il tratto della via Fortino compreso tra la via Lanterna e la via Barresi.
Un’isola pedonale che perde un’ora rispetto al passato, quando lo stop ai mezzi a motore scattava alle 18, ma che soprattutto arriva con qualche affanno. Sono terminati, per esempio, i lavori di ripavimentazione e riqualificazione nella piazza della chiesa e il tratto contigui di via Palazzo, ma in fretta e furia, per cui la piazza è spoglia di ogni elemento di arredo urbano: ci sono cavi dell’illuminazione a vista, i contenitori per le piante (presumibilmente) sono vuoti, in alcuni punti la pavimentazione è già sporca e c’è un’aria di cantiere appena smobilitato.

Non va meglio al parcheggio di torri Morandi: ieri il comune ha dato notizia della riapertura, ma con una disponibilità di posti dimezzata rispetto alla capienza originale di 300 stalli. Ne saranno infatti inizialmente aperti meno della metà, 145, con la promessa che entro il 27 giugno, i posti auto raggiungeranno quota 185. Il motivo è nei lunghissimi lavori di riqualificazione, che sono stati consegnati il 10 febbraio 2025 e che da contratto sarebbero dovuti durare 150 giorni. E invece, fino a ieri pomeriggio si continuava a lavorare.
Apparentemente ferma al palo anche la bretella che dal parcheggio sfocerebbe direttamente in via Senatore Arena non ci sono buone notizie: la strada, di meno di duecento metri, consentirebbe di bypassare il centro del paese, facendo defluire le auto direttamente nella circonvallazione tirrenica, è ancora “sospesa”. Il protrarsi dei lavori al parcheggio, e l’opposizione di uno dei proprietari del terreno, ha infatti ritardato le procedure, col risultato che nemmeno l’estate 2026 vedrà Torre Faro e Capo Peloro libere dal caos di auto e motorini.



