MESSINA. Dopo mesi e mesi di dibattiti e polemiche, termina con un nulla di fatto la lunga querelle sul Franco Scoglio. A mettere la parola fine, almeno per ora, alla vicenda, è una determina firmata ieri dal Responsabile unico del procedimento, il dirigente allo Sport Salvatore De Francesco, che comunica la decisione di “procedere alla non aggiudicazione della gara per l’affidamento della concessione in gestione dell’Impianto Sportivo in favore della società FC Club Messina”.

Cos’è successo? Inizialmente il bando per l’affidamento dell’impianto sportivo era stato vinto dalla Fc Messina, per 99 anni (qui il link all’articolo). A seguito di una relazione chiesta dal Comune di Messina al consulente Francesco Vermiglio, si erano però resi necessari ulteriori chiarimenti alla società, che aveva risposto i primi di giugno. Chiarimenti che, secondo quanto emerge da una seconda relazione, inviata il 17 giugno, “non sono risultati  idonei a chiarire le criticità del Piano Economico Finanziario posto a base dell’offerta e rappresentate dalla stazione appaltante”, si legge nella determina dirigenziale. Così, lo stesso giorno, l’amministrazione comunale ha deciso di affidare lo stadio Franco Scoglio (insieme al Giovanni Celeste, all’ex Gil e alla Cappuccini) alla società partecipata MessinaServizi Bene Comune, che si occupa della raccolta di rifiuti in città (qui il link all’articolo).

Il motivo che ha portato ad un dietrofront da parte dell’Amministrazione comunale nell’affidamento dello stadio alla Fc Messina è proprio l’assenza di “elementi per le valutazioni sui concreti profili organizzativi patrimoniali e finanziari dell’iniziativa in un così considerevole periodo temporale, e pertanto non è possibile la conseguente identificazione e valutazione, doverosa per il bene pubblico oggetto di intervento, degli specifici rischi connessi alla costruzione dell’opera ed alla gestione del servizio oggetto della concessione”.

Inoltre, “pur tenendo in debita considerazione i chiarimenti e riscontri dalla società prodotti nella fase successiva alla proposta di aggiudicazione, non si ravvisano elementi tali da garantire l’interesse pubblico sottostante alla procedura di gara (concessione di gestione impianto sportivo)”, si legge nella determina di Giunta, che fra le altre motivazioni avanza quella che “il programma di investimento proposto dalla Società offerente (investimenti prevalentemente concentrati nei primi tre anni) non è poi sostenibile ove rapportato alla capacità patrimoniale della società offerente”.

Alle polemiche insorse dopo la decisione di non affidare lo stadio alla società sportiva, risponde l’Assessore alle Politiche Sportive Francesco Gallo: “Questa non è una buona notizia, ma nemmeno la ‘fine del mondo’ o del ‘calcio a Messina. Pur senza mai poter entrare nel merito, per motivi legali e procedurali della proposta presentata, ho personalmente ritenuto – prosegue Gallo – nella elementare logica del ‘piuttosto che niente, meglio piuttosto’, che andassero trovate, in ogni modo lecito, tutte le possibili risposte a dubbi e perplessità emerse nel corso di questa lunga procedura. Il R.U.P., unico dominus della gara, a cui va riconosciuto il merito di non essersi sottratto ad un compito gravoso, è però giunto alla conclusione che i nodi non siano stati sciolti. Non resta che prenderne atto, pur sapendo che non mancherà lo strascico di impugnative e ricorsi“.

“Nella prevedibile sovrapposizione di interpretazioni, pettegolezzi e ricostruzioni fantasiose, che caratterizzeranno i prossimi giorni, non dobbiamo oggi perdere di vista l’urgenza di garantire alla città, agli sportivi ed ai tifosi, uno stadio capace di ospitare le partite del prossimo campionato di Lega Pro – precisa Gallo – Purtroppo, gli ultimi due anni di gestione da parte di ACR Messina, caratterizzata da formali impegni non mantenuti da tale società, non solo non hanno in alcun modo migliorato le condizioni dell’impianto, ma a mio avviso rappresentano per motivi che sarà meglio illustrare a campionato concluso, un’esperienza da non ripetere”.

“Nel tempo che occorrerà per poter ricominciare a ragionare sul futuro dello stadio ‘Scoglio’, ritengo che sia necessario ed urgente, affinché l’impianto possa essere mantenuto in condizioni dignitose, che esso ritorni in mano pubblica. L’affidamento a MessinaServizi si muove in questa logica e, nella situazione di emergenza che si è venuta a creare, appare come la migliore soluzione possibile. Ben vengano – conclude l’Assessore Gallo – comunque ulteriori proposte, ma mettendo prima i soldi sul tavolo”.

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