MESSINA. Oltre 19 milioni di euro da investire sulla manutenzione della tranvia (che il sindaco Cateno De Luca voleva smantellare). Ad annunciarlo, in una nota, è il presidente di Atm S.p.A. Giuseppe Campagna.

«Un lavoro intenso svolto silenziosamente in questi anni – si legge nel comunicato – che ha portato ad uno straordinario risultato che rivoluzionerà la tranvia messinese in termini di confort, affidabilità, sicurezza ed efficienza. Il nuovo finanziamento si aggiunge ai già 25 milioni per la riqualificazione e la riduzione dell’impatto urbano della tranvia, ai 4,45 milioni per il miglioramento della infrastruttura, ai 6,79 milioni per il revamping delle vetture tranviarie ed agli ulteriori 900.000 euro di finanziamento a valere su Agenda Urbana per l’infomobilità del servizio tranviario e l’attivazione della priorità semaforica. Un totale di oltre 57 milioni di euro che l’Amministrazione De Luca ha avuto la capacità di mettere a sistema al fine di modernizzare l’infrastruttura cittadina, che da elemento di penalizzazione del tessuto urbano e della vivibilità cittadina si trasformerà in punto di forza del trasporto pubblico locale».

«Tutto questo – dichiara il Presidente Campagna – è stato possibile grazie alla forza ed al coraggio di criticare ciò che sembrava intoccabile, di scommettere sulla capacità di cambiare la città e renderla un modello positivo, nonché di pensare che anche Messina possa tornare ad essere bella, produttiva e protagonista».

Un netto e radicale cambio di rotta, quindi, rispetto ai reiterati annunci durante la campagna elettorale e all’inizio del mandato. Proprio la tranvia fu uno degli argomenti chiave del primo “comizio” di De Luca, che ad agosto del 2017 si presentò a Piazza Cairoli (in compagnia della pecora Pelority) per presentate la sua proposta di riqualificazione del “salotto buono” della città: un’idea che prevedeva un’area pedonale proprio nell’attuale corsia del tram fra la piazza e il viale Europa, dove erano previste delle “aree tematiche”.

L’argomento tram tornò poi in auge a ottobre del 2018, quando De Luca ribadì la sua intenzione di dismettere l’attuale tram, con tanto di “liberazione” del waterfront, con la creazione di una nuova tipologia di trasporto urbano con sistema tranviario su tracciato non protetto o filobus, mentre a novembre dello stesso anno fu avanzata l’idea di modificarne il tragitto nelle zone diProvinciale – Palazzo Palano, Cortina del Porto e Fiera.

Accantonata del tutto, invece, la controversa proposta di una monorotaia volante, che fu uno dei cavalli di battaglia dell’allora candidato a sindaco.

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