MESSINA. Niente dimissioni, anzi, rilancio dell’azione di governo, ma con una giunta azzerata: Nello Musumeci annuncia in diretta Facebook, dopo qualche ora di incertezza sul fatto se avesse continuato o no a fare il presidente della regione Siciliana, ha deciso di rimanere ma, in ottica di verifica della sua maggioranza, ha comunicato l’azzeramento della giunta, e un nuovo governo che condurrà fino alle elezioni, a novembre prossimo. “Alcuni assessori saranno riconfermati”, ha spiegato il presidente della Regione, che oggi pomeriggio è stato scelto dall’Ars tra i tre “grandi elettori” che tra qualche settimana a Roma eleggeranno il nuovo presidente della repubblica. Proprio l’esito del voto ha provocato la reazione di Musumeci (qui la spiegazione lunga): per norma, ha spiegato il governatore, dei tre eletti il primo è il presidente dell’assemblea regionale siciliana, il secondo il presidente della regione, il terzo un’espressione della minoranza. Oggi pomeriggio Musumeci, “tradito” dal voto segreto, è stato votato per terzo, dopo il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè di Forza Italia e Nuccio di Paola, deputato del Movimento 5 stelle e capogruppo da una settimana dei pentastellati all’Assemblea regionale siciliana, espressione dell’asse Pd/M5s. Secondo i calcoli di Musumeci, da sette a nove deputati della maggioranza, col favore del voto segreto, hanno affossato la sua nomina. Per questo Musumeci, che per loro ha avuto parole molto dure, ha chiesto una verifica di governo.

A Messina, nel frattempo, Cateno De Luca non ha perso occasione per lanciare le consuete frecciate verso Musumeci: “Musumeci se sei un uomo coerente DIMETTITI ed andiamo subito a votare!”, ha scritto qualche ora fa sul suo profilo Facebook, aggiungendo “Secondo me non si dimetterà neanche con le bombe perché ormai è affetto da poltronite …”. Proprio ieri, per la sesta volta in tre anni e mezzo, De Luca non ha dato seguito alle dimissioni che aveva dichiarato di voler rassegnare.

 

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