MESSINA. E’ stato per decenni il “ritrovo” per eccellenza della riviera nord, quando ancora la riviera nord era considerata periferia della città, Ganzirri un luogo fuori mano e Capo Peloro al di là delle colonne d’Ercole. Oggi è un ricettacolo di immondizia, un deposito di materassi vecchi, un rudere abbandonato attorno al quale è nato un mini luna park e un pezzo di pista ciclabile inagibile da anni. E’ il triste destino del “Trocadero”, locale che per anni ha rappresentato la meta obbligata di chi voleva farsi un giro in riva al mare, e che si contendeva con l’altrettanto storico bar Gravina la palma di unico bar della riviera, con un boom negli anni ’80 e poi un lento declino, con tanto di contenzioso col il demanio marittimo, proprietario dell’area, fino alla chiusura dopo l’ultima gestione, quando si chiamava “Unicorno”, ma per tutti era ancora il Trocadero. La struttura del locale è ancora integra, con i soli segni dello scorrere del tempo e le erbacce a farla da padrone, soprattutto nell’area a fianco, in cui un tempo c’erano i tavolini all’aperto. Dentro, tra mobilio e utensili da bar, invece, c’è di tutto, dai sacchetti di immondizia a una vasta collezione di scarpe, materassi e scarti di mobili. Un triste destino per quello che per anni è stato il ritrovo per eccellenza della riviera nord.

 

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