MESSINA. Sono stati assegnati, finalmente, i lavori per la sistemazione delle rampe “O” e “P” di Giostra-Annunziata, quelle che dovrebbero collegare la galleria san Jachiddu direttamente con lo svincolo, senza la necessità di immettersi sul viale Giostra alto e poi rientrare, su cui dal 2017, anno dell’ultimazione e inaugurazione dello svincolo, non è mai transitata nemmeno una macchina dal momento che non sono mai entrate in funzione perché inutilizzabili e pericolose. Ad aggiudicarsi i lavori, finanziati per circa 3 milioni di euro, è stata ‘impresa “Ingegneria Costruzioni Colombrita” di San Giovanni La Punta.
Come mai le due rampe non sono mai state aperte al traffico? Lo ha svelato LetteraEmme in un’inchiesta tre anni fa. Una durissima relazione commissionata dal comune di Messina a febbraio 2020 a un’impresa esterna, ha rivelato una incredibile serie di errori progettuali e realizzativi da fare venire i brividi: deformazione delle piastre, impalcati che pendono da un lato, appoggi non posizionati correttamente, ruggine, scambi progettuali, macroscopici errori, nelle lavorazioni avevano categoricamente escluso che l’opera potesse essere utilizzata in sicurezza.
Nello specifico, la relazione spiegava come le rampe fossero strutturalmente difettose e presentassero criticità che “mettono in forte dubbio il corretto funzionamento dei dispositivi di appoggio e ritegno delle azioni sismiche trasversali e longitudinali, e le condizioni di spostamento e corretta ripartizione dei carichi dell’impalcato”, che le analisi su impalcati e pile “denotano un non corretto funzionamento della struttura, con la necessità di interventi per rendere il viadotto in grado di sopportare i carichi da traffico e le azioni sismiche”, spiegava il Comune all’epoca, sottolineando una serie di anomalie individuate che “compromettono il corretto funzionamento dell’impalcato, specialmente sotto azioni sismiche”. (qui tutta la relazione completa)
All’epoca il Comune ipotizzò anche una serie di interventi, da un “semplice ripristino delle condizioni previste nel progetto approvato e depositato a suo tempo presso il Genio Civile di Messina”, a lavori più complessi “nel caso in cui si volesse raggiungere l’obiettivo di un adeguamento del viadotto alla normativa sismica vigente“. nel 2024, la progettazione è passata sotto il Provveditorato alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, che ha portato avanti la procedura di gara fino all’aggiudicazione dei lavori. Si apre ora la fase della progettazione esecutiva e dell’avvio del cantiere: “un passaggio che avvicina Messina alla conclusione di una vicenda che per troppo tempo è rimasta ferma”, ha commentato il sindaco di Messina Federico Basile.


