MESSINA. L’estate che volge al termine è, al momento, tra le più calde della storia della Sicilia. Confrontando le temperature del trimestre giugno-agosto 2026 infatti si registra un picco anche superiore ai record del 2022, del 2007 e del 2003 (storicamente le estati più calde). È quanto emerge dalle analisi del meteorologo Giuseppe Visalli, di Meteo Milazzo e dintorni. I picchi massimi sono stati raggiunti in particolare in alcune zone dell’Isola: a Cozzo Spadaro, nell’estremo settore sud-orientale della Sicilia, la temperatura media estiva ha raggiunto circa +28,1 °C, risultando la più elevata della serie disponibile dal 1951 e superando anche le recentissime estati 2022 e 2024. Stessa situazione a Gela, dove il trimestre estivo ha registrato una temperatura media di circa +26,6 °C. Si tratta del valore più elevato della serie iniziata nel 1967, superiore ai precedenti massimi della climatologia locale. A Palermo Punta Raisi la temperatura media si è attestata intorno a +27,8 °C, stabilendo il nuovo massimo della serie dal 1965. Il precedente primato, prossimo a +27,0 °C, apparteneva al 2022: uno scarto di circa otto decimi di grado, particolarmente significativo quando riferito alla media di un’intera stagione. Infine a Catania Fontanarossa (dove i dati vengono raccolti dal 1949) la temperatura media registrata è stata di +28,1 °C, superando sia il 2024, intorno a +27,4 °C, sia l’estate 2003, che si era attestata attorno a +27,0 °C.

E a Messina? La serie da prendere come riferimento è quella di Reggio Calabria (per la Città dello Stretto infatti ci sono alcue lacune che non permettono una visione corretta della serie storica). A Reggio l’estate ha raggiunto una temperatura media di circa +29,2 °C, collocandosi al secondo posto della serie disponibile dal 1956. Il primato resta all’estate 2003, con circa +29,5 °C registrati. Il dato di questa estate conferma comunque come la forte anomalia termica del 2026 abbia interessato in maniera molto marcata anche il settore dello Stretto.
«Dal settore occidentale a quello ionico, poi  -scrive Visalli – passando per le coste meridionali e sud-orientali, il 2026 si colloca sistematicamente al primo posto o immediatamente a ridosso dei massimi storici delle rispettive serie.Il confronto con il 2003 in questo caso è particolarmente significativo. Quella stagione, per lungo tempo considerata uno dei principali riferimenti del caldo estremo europeo e mediterraneo, risulta oggi superata in diverse stazioni siciliane. Allo stesso tempo, la presenza ricorrente di 2022, 2024 e 2026 tra le estati più calde evidenzia una forte concentrazione degli estremi termici negli anni più recenti. Le oscillazioni da un anno all’altro rimangono naturalmente presenti, ma si sovrappongono a un progressivo aumento delle temperature medie estive. Sulla base delle serie disponibili, l’estate 2026 rappresenta quindi un nuovo riferimento termico per gran parte della Sicilia: non un singolo record locale, ma un’anomalia stagionale estesa e rilevabile contemporaneamente in numerose serie meteorologiche pluridecennali.»
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