MESSINA. Dalla tarda serata di sabato 29, sulle colline che circondano Letojanni è in corso un enorme incendio boschivo che divampa senza sosta da oltre 24 ore, nonostante l’incessante azione di due Canadair e un elicottero della Protezione civile regionale che hanno sorvolato il fronte delle fiamme per tutta la mattina e il pomeriggio di ieri, domenica 30.
Nonostante questo, in serata il rogo, alimentato da diversi focolai sparsi per le colline, ha ripreso vigore, rianimato dal forte vento, e si è spinto a ridosso degli abitati sulle colline di contrada Sillemi. Si stima una superficie bruciata di oltre 26 chilometri quadrati, destinata però a salire, visto che il fronte non accenna a stabilizzarsi e i venti soffiano senza sosta.
Dopo gli interventi aerei, a terra, durante la notte, vigili del fuoco e protezione civile hanno proseguito le fasi operative mettendosi a presidio delle aree abitate e delle strade dalle quali è possibile intervenire con le autobotti: la maggior parte della vegetazione collinare è formata da cespugli e arbusti bassi, che bruciano velocemente ma senza grossi pericoli per le abitazioni. In questo caso si parla di “incendio radente”, in cui brucia lo strato superficiale della vegetazione (erba, arbusti bassi, sterpaglie), presenta fiamma visibile e fumo, si propaga a velocità moderata e può essere affrontato con mezzi terrestri se il personale è ben attrezzato. Durante la notte, i pompieri hanno proceduto, secondo protocolli, ad evitare che si trasformasse in “incendio di chioma”, che attacca gli alberi ed è molto complicato da bloccare da terra, ed a presidiare le case, bagnando la vegetazione più alta per impedirgli di prendere fuoco, e controllando le fiamme più basse. Le operazioni di spegnimento e controllo sono andate avanti tutta la notte







