MESSINA. Sono Nadia Rivetti, farmacista e consigliera comunale a Rodì Milici, e Filippo Iannelli, medico e imprenditore di Terme Vigliatore, gli ultimi due candidati con Cateno De Luca in vista delle regionali. Tre le liste a sostegno del progetto, con 24 candidati: “Sud chiama Nord”, “Liberi e forti” e “De Luca sindaco di Sicilia”, più una quarta (“Governo di liberazione per i giovani siciliani”) e una quinta, ancora in itinere. “Supereranno tutte il 5 per cento, si accettano scommesse”, dice De Luca.
La conferenza stampa di presentazione del “governo di liberazione”, come lo definisce l’ex primo cittadino di Messina, si è svolta questa mattina a Palazzo Zanca. A intervenire Federico Basile, Danilo Lo Giudice, Maria Fernanda Gervasi (nuova coordinatrice provinciale di Sud chiama Nord) e lo stesso sindaco di Taormina, che ha ripercorso le tappe del suo percorso politico a partire dalle elezioni regionali del 2017, quando era candidato con Musumeci presidente. “Le percentuali di Sud chiama Nord raggiunte a Messina solo dalla Democrazia cristiana, da cui provengo e sono orgoglioso di farlo”.
De Luca, che anticipa l’annuncio di una grossa sorpresa legata alla quinta lista entro fine ottobre, snocciola un po’ di previsioni: il primo obiettivo è portare le liste almeno al 20 per cento in Sicilia, “ma stiamo lavorando affinché la base di partenza venga portata al 30 per cento. Entro fine ottobre vedrete cosa si materializzerà. Poi chi si vuole allenare con noi, bene, altrimenti li facciamo fuori tutti”.
De Luca si sbilancia anche sui voti: per la lista Liberi e forti prospetta una forchetta da 29 a 34mila voti, per De Luca Sindaco di Sicilia da 34 a 37mila, “Sud chiama nord oltre i 60mila voti”.






