MESSINA. Diecimila nuovi alberi entro il 2031: il comune di Messina ha intenzione di proseguire col programma di riforestazione urbana ForestaMe, e a informare del programma è il sindaco Federico Basile nella relazione di inizio mandato, che parla espressamente di “prosecuzione del progetto “ForestaMe” che, nell’ambito di una più ampia visione comprendente tetti verdi, drenaggio sostenibile e corridoi ecologici urbani, prevede la piantumazione di 10.000 alberi nell’ecosistema urbano entro il 2031, in aggiunta ai circa 1.000 già messi a dimora nel centro città”, e di “attuazione del programma “Messina e i suoi giovani” che prevede, per ogni nuovo nato o nuovo giovane residente, l’adozione di un albero da curare insieme ad associazioni ambientaliste giovanili”.

Il progetto di riforestazione urbana è iniziato tre anni fa con la piantumazione di alberi in centro città: inizialmente ne erano previsti duemila, rapidamente diventati circa 1600. Di questi, ad esserne effettivamente piantati, nelle parallele e perpendicolari del viale san Martino e di piazza Cairoli, sono stati poco meno di mille: nel 2025, a due anni dalla messa a dimora degli alberelli, Messinambiente stimava in 951 gli arbusti piantati.

Di questi, erano risultati 66 quelli morti, non attecchiti o abbattuti da automobilisti per i quali la presenza della pianta evidentemente non costituiva una sufficiente distrazione al parcheggio, per una percentuale di piantumazioni andate male di circa il 6%, addirittura migliore della media delle riforestazioni urbane. Nel frattempo, in altre parti della città sono stati piantati alcuni arbusti (che non c’entrano con ForestaMe), sono stati sostituiti alcuni degli alberi tagliati (come sul viale Giostra), e c’è sempre l’incognita dei 500 pini di Circonvallazione e Panoramica che l’amministrazione aveva intenzione di tagliare (o forse no).

Perchè piantare altri alberi? MessinaServizi, partecipata che si occupa del verde pubblico, dichiara circa 17mila alberi come patrimonio arboreo cittadino: una media tra le più basse d’Italia, che un anno fa fruttava a Messina l’85 posto nella graduatoria Ecosistema 2025 del Il Sole 24 ore (pur con numeri del tutto sballati). Secondo Basile, il piano di Forestazione Urbana servirebbe, spiega la relazione di inizio mandato, “oltre a generare benessere ambientale attraverso la piantumazione di migliaia di alberi nelle aree degradate, nei parchi e lungo i torrenti per mitigare il rischio idrogeologico, ad abbattere le isole di calore e migliorare la qualità dell’aria, e si prefigge l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro qualificati legati alla messa a dimora delle piante e alla manutenzione del patrimonio arboreo”.

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