MESSINA. Il progetto “H24: acqua per tutti, tutti i giorni”, per almeno il secondo anno consecutivo, analizzando la relazione fornita “l’obiettivo non è stato raggiunto”. Per quanto riguarda il “potenziamento fonti approvvigionamento e efficientamento energetico al fine di ridurre i costi di gestione e gara”, da quanto emerge dall’analisi dell’attività “l’obiettivo non viene relazionato”. In relazione ai procedimenti da adottare per individuare risorse idriche alternative che prevedono un incremento del 20% rispetto all’anno 2019,“l ’obiettivo non è valutabile”. 

Il comune di Messina dà i voti all’Amam nel rendiconto degli obiettivi delle partecipate per il 2025, contenuto nel documento che relaziona sulla performance di Palazzo Zanca: e in molte delle voci l’azienda che si occupa di acquedotto e approvvigionamento idrico sarebbe “rimandata a settembre”, se non bocciata del tutto, mancando completamente l’obiettivo strategico prefissato o marcando performance non soddisfacenti o non all’altezza delle aspettative.

La più sonora bocciatura, sottolineata da un laconico “l’obiettivo non è stato raggiunto” è il progetto di fornire acqua a tutta la città per 24 ore: un obiettivo semplicemente irraggiungibile, che l’Amam insegue ormai da anni, sicuramente non favorito dalla tremenda crisi idrica del 2024, ma che è comunque molto lontano dal poter essere realizzato. Secondo Amam, la media oraria di distribuzione si è fermata a 16 ore e 48 minuti, resa possibile “efficientando il sistema di gestione, implementando il sistema di pompaggio e diminuendo le perdite”.

Eppure, nello schema di distribuzione idrica estiva 2026, da giugno a settembre, pur con i lavori di razionalizzazione e rifacimento della rete terziaria che hanno dato i loro frutti, le zone servite h24 sono 23 su 58, con alcune zone servite anche solo 3 o 4 ore, e molte di quelle segnate come h24 in cui l’acqua dal rubinetto tutto il giorno è una previsione molto ottimistica.

Altre rasoiate, l’organismo di valutazione le riserva agli obiettivi di “potenziamento fonti approvvigionamento e efficientamento energetico al fine di ridurre i costi di gestione e garantire la distribuzione dell’acqua H24 per tutta la città., col giudizio “l’obiettivo non viene relazionato”, sui procedimenti da adottare per individuare risorse idriche alternative che prevedono un incremento del 20% rispetto all’anno 2019, “l’obiettivo non è valutabile”.

Ci sono degli obiettivi raggiunti “in parte”: riguardano la capacità riscossoria di Amam, sia quella ordinaria che le morosità pregresse. Nel primo indicatore, la relazione spiega che sulle bollette emesse, per oltre 38 milioni di euro, c’è una percentuale di incasso del 44,6%, poco più di 22 milioni. Per quelle degli anni passati la situazione è più rosea: su un totale di 728 milioni, risulta essere incassato il 79%, la ragguardevole cifra di 576 milioni.

 

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