MESSINA. Un acquario gigante che si estende su una superficie di 65mila metri quadrati. Ma anche un albergo da 25 camere, con una “suite di ghiaccio”, un ristorante in riva allo Stretto, circondato dall’acqua, un’area commerciale e un Museo del Mare. Si tratta dell’ambizioso e futuristico progetto concepito dal consorzio “Messina World Great Marine”, associato al “Centro internazionale di Studio per la Valorizzazione del Mare e dell’Ambiente”, che intende stravolgere il volto della Fiera di Messina con la creazione di un quartiere moderno e all’avanguardia “per attrarre non solo visitatori e crocieristi, ma anche e soprattutto gli stessi messinesi, senza più muri o recinzioni fra la città e il mare, come avviene lungo tutti i waterfront delle principali realtà europee”.

 

 

Sembra un’idea “inconcepibile”, almeno a queste latitudini, eppure il progetto sembra procedere spedito grazie al recente Protocollo d’intesa siglato fra il Comune e l’Autorità portuale, inerente la valorizzazione dell’ex cittadella, e all’intraprendenza dell’economista Ester Miano, organizzatrice e promotrice dell’iniziativa, nonché titolare della società Messina’s Rebirth, che ormai da circa 8 anni si batte per la realizzazione di un grande acquario (inizialmente previsto a Maregrosso) che valorizzi la tradizione marinara della città dello Stretto.

Il centro polifunzionale, che nelle intenzioni dei promotori sarà un tutt’uno con il nuovo terminal, prenderà il nome di “Acquarium Somnium”, sarà progettato dall’architetto israeliano Mor Temor (noto per il progetto del Ponte Abitato sullo Stretto di Messina) e avrà un costo compreso fra gli 80 e i 100 milioni di euro, in project financing.  A presentare la dichiarazione d’interesse al commissario straordinario dell’autorità portuale Antonino De Simone, finalizzata alla stipula di una convenzione dalla durata di 50 anni, è come detto il consorzio Messina World Great Marine, associato alla Cisvam, ente promotore del più ampio Progetto World, che prevede in Sicilia la creazione di un ecoporto galleggiante di Milazzo e di un’aviosuperficie che dovrebbe sorgere nel territorio mamertino.

 

 

«Il proposito di realizzare un acquario nasce circa otto anni fa, durante l’Amministrazione Buzzanca, da un’idea di Filippo Clementi. Da allora ho portato avanti il progetto con grandi sacrifici, facendomi carico di tutti gli oneri: del resto, quando si procede onestamente il percorso è sempre in salita», spiega Ester Miano, che prevede una ricaduta occupazionale di circa 120 unità. «Da allora – prosegue – ho continuato a lavorare affiancata dal vice presidente del Consorzio Salvatore Totaro e con la collaborazione del presidente del Cisvam Franco Signoriello. Risalgono invece a circa 4 anni fa i primi contatti con l’Autorità portuale, che si è da subito mostrata disponibile e interessata, così come il sindaco di Messina Cateno De Luca, che ha già visionato il progetto, dando il suo benestare».  Nei piani del Cisvam, il progetto verrà realizzato con un finanziamento previsto di circa 100 milioni, con imprenditori associati al Centro che faranno parte del consorzio e l’utilizzo di linee di credito attraverso Fondi Europei concessi con cospicua percentuale a fondo perduto. In caso di affidamento, il Consorzio si impegna a mettere a garanzia la copertura finanziaria e a realizzare l’opera entro due anni.

 

 

LE SPECIFICHE DEL PROGETTO. L’acquario dovrebbe sorgere nei locali dell’ormai dismessa cittadella fieristica, in una delle zone più belle di Messina, a pochi metri dal punto di attracco delle navi da crociera, un terminal che già oggi conta circa 480mila presenze nel corso dell’anno. La struttura, unica nel suo genere in tutto il sud del Mediterraneo, ospiterà soprattutto fauna locale, con i pesci più tipici che popolano lo Stretto, e si avvarrà della collaborazione, fra gli altri, del biologo Francesco Turano.

Oltre all’acquario, il centro polifunzionale, dal look futuristico e sormontato da una grande “vela”, prevede inoltre un Museo del Mare, un ristorante con vista sull’acquario, installazioni artistiche, un tunnel panoramico sott’acqua, tre piazze tematiche, una vasca dei delfini, un albero di osservazione, una scultura a forma di feluca, un’area commerciale e un albergo di 25 camere, dotato di spa e di una suite realizzata da un architetto “artista del ghiaccio”, Maurizio Perron.  Prevista inoltre la collaborazione con varie maestranze locali, fra cui l’artista Alex Caminiti, lo scultore Fabio Pilato e l’architetto Salvo Currò.

 

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Carmelo Giuseppe Nucera
11 Gennaio 2019 11:22

Complimenti Mor Temor spero tanto che qualche tua idea possa arricchire il mitico Stretto di “Scilla e Cariddi.