MESSINA. Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani, gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, in carica dal 2010 al 2026 , sono indagati dalla procura di Gela per la frana di Niscemi, con l’accusa di non aver realizzato opere fondamentali per evitare il dissesto idrogeologico che ha pesantemente colpito la cittadina. In tutto gli indagati sono 13, il fascicolo di indagine riguarda disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
I presidenti della Regione sono indagati sia in qualità di commissari delegati all’attuazione degli interventi previsti dall’ordinanza di Protezione civile nazionale che imponeva la realizzazione di opere di mitigazione del rischio della frana, che in qualità di commissari di governo contro il dissesto idrogeologico: indagati anche i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026, i direttori generali dell’ufficio contro il dissesto idrogeologico e il responsabile dell’Ati che avrebbe dovuto eseguire le opere di mitigazione appaltate a inizio 2000, con contratto risolto per inadempimento nel 2010. I fondi stanziati, circa 12 milioni, sono ancora nelle casse della Regione.





