MESSINA.Nessuno di loro (i consiglieri comunali, ndr) vi potrà dire perchè fino a febbraio scorso mi hanno votato gli atti e poi all’improvviso non mi hanno votato più gli atti, ve lo dico io perchè, perché gli ho staccato la spina, caramelline basta…ecco qual è la verità“. Sono le 17 e qualcosa di giovedi 14 ottobre: in aula consiliare si attende (invano) che si presenti qualche consigliere per poter aprire la seduta di consiglio dedicata alla discussione sulla relazione triennale dell’amministrazione, disertata ventiquattr’ore prima dalla maggioranza dei consiglieri, che hanno abbandonato l’aula in segno di protesta verso il sindaco Cateno De Luca. Che passeggia per l’aula, in diretta facebook, e nel giro di un paio di minuti sgancia tre o quattro “bombe” che, per la gravità di quanto sostenuto, potrebbero far tremare i muri di palazzo Zanca. In sostanza, il primo cittadino lancia, pur senza circostanziare, una serie di frasi e aneddoti che coinvolgerebbero esponenti (molti, stando ai numeri) del consiglio comunale.

In uno di questi, De Luca tira in ballo il presidente del consiglio comunale Claudio Cardile, al quale si rivolge nel corso della diretta (Cardile, così come gli altri consiglieri, erano assenti dall’aula). “Avevamo fatto il Patto della Madonna delle lacrime, ora sveliamo in cosa consisteva: io distribuivo un poco di caramelline e tu avresti tenuto a bada come regista i consiglieri comunali“, dice De Luca. Cardile già mesi fa, si era trovato più volte a smentire l’esistenza di alcun patto. Il sindaco precisa che l’accordo era politico, “per far votare le delibere nell’interesse della comunità“. Subito dopo, però, ritorna sui suoi passi: domandandosi perchè fino all’anno scorso le sue delibere venivano votate, si risponde, in maniera netta, “gli ho staccato la spina, caramelline basta“.

De Luca ha poi continuato, sostanzialmente spiegando come andava tutta la faccenda: ““Avevo una caramellina nella tasca sinistra ed il carbone nella tasca destra, e mi facevo approvare i bilanci …questi sono tutti uomini di Stato, ma che ne sapete voi… ed ecco perchè passavano i bilanci…le caramelline politiche, per carità di Dio, certo, qualcuno ha osato oltre, ma lasciamo stare, io c’ho pelo sullo stomaco…”.

Sempre sulle “caramelline”, senza mai specificare a cosa si riferisca, De Luca cita un consigliere, Biagio Bonfiglio di LiberaMe (tirato in ballo perchè si parlava del capogruppo di LiberaMe, non perchè gli abbia imputato qualcosa): “L’anno scorso eravamo ancora d’amore e d’accordo, io distribuivo caramelline un po’ per tutti, pure Biagio Bonfiglio, ‘ntrasia e niscia da me stanza che era una meraviglia, settimanalmente“. Ovviamente, è prassi che consiglieri e sindaco dialoghino e si incontrino, anche e soprattutto se il consigliere è di opposizione.

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