MESSINA. Qual è il settore in cui il comune di Messina impegna più fondi? E quali sono le gare più costose che Palazzo Zanca bandisce? E quanto spende per un singolo appalto?

 Nei quattro anni di amministrazione guidata da Renato Accorinti, vincono a mani basse i servizi sociali: sedici gare, considerando le sei in scadenza il 24 marzo, per una somma totale di quasi 33 milioni di euro per servizi messi a gara dal dipartimento politiche sociali, che vanno dall’assistenza domiciliare agli anziani al trasporto disabili, dalla gestione degli asili nido a quella di Casa Serena. I più costosi sono i due bandi per l’assistenza agli anziani: cinque milioni e 384mila euro quello in scadenza tra due giorni, cinque milioni e 646mila euro quello di tre anni fa, marzo del 2014, ma ci sono anche i due milioni e mezzo per l’assistenza ai disabili gravi a scadenza 24 marzo, i due milioni e 110mila euro del “Servizio di gestione “Educativa domiciliare minori – Tutoring educativo- nel Distretto socio – sanitario D26” ed i due milioni e mezzo di Assistenza domiciliare H nel Distretto socio – sanitario D26”  (entrambi bandi del 2014).

E se globalmente quello ai servizi sociali è il dipartimento a cui sono destinate più risorse, il singolo bando più costoso appartiene “Lavori di realizzazione della strada di collegamento tra il viale Gazzi e l’approdo F.S. per via Don Blasco”, gara bandita a settembre del 2016 dalla vice segreteria generale e aggiudicata una settimana fa: base d’asta, sedici milioni e 486mila euro.

Un altro dipartimento che, in maniera forse inattesa, mette a bando una quantità enorme di euro è quello ai cimiteri: per il singolo progetto di “Concessione per la realizzazione e gestione connessa di un nuovo edificio funerario (a ridosso “piramide”) e cellari, in zona G all’interno del Gran Camposanto di Messina”, il comune ha messo a bando ben dieci milioni e 638mila euro, che fanno il paio col milione e 365.000 euro della gestione dal 2016 al 2021 dell’ara crematoria, e soprattutto con i sette milioni e 700mila euro di concessione di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento e gestione del Cimitero suburbano di Faro Superiore. In tutto sono poco meno di venti milioni, ai quali andrebbero sommati più o meno altri tre milioni per vari lavori di pulizia e cura del verde, servizi necroscopici e attività di polizia mortuaria, impegnati in due differenti gare.

Pochi bandi, ma molto sostanziosi, per il dipartimento mobilità: poco meno di due milioni nel 2014 per “Fornitura di beni e servizi relativa alla realizzazione di un sistema di distribuzione delle merci del progetto “SIDUMME – sistema urbano di distribuzione delle merci nell’area metropolitana di Messina”, e poi un milione e 628mila euro per il completamento della pista ciclabile da Pace a contrada Principe del 2015, fino ai due acquisti per nove autobus a gasolio da un milione e 800mila euro e altri cinque milioni e 200mila euro per altri ventisei bus. In totale, fanno venti milioni meno qualche spicciolo.

Un solo bando sopra il milione di euro, ma bello grosso, per il dipartimento Ambiente e Sanità: per la fornitura di mezzi ed attrezzature per la raccolta differenziata, ad ottobre del 2015, il comune di Messina ha bandito una gara d’appalto del valore di poco meno di quattro milioni.

 

 

 

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