MESSINA. Fanno “pace”, dopo un lungo periodo di rapporti istituzionali tesi, comune di Messina, Arisme e struttura commissariale per il risanamento: tre enti che, nel passato, si erano pestati i piedi a vicenda, erano entrati a gamba tesa nelle competenze l’uno dell’altro, erano arrivati alle carte bollate. I tre soggetti hanno firmato un pprotocollo d’intesa che formalmente, e una volta per tutte, stabilisce i perimetri entro i quali ciascuno si potrà muovere senza interferire col lavoro altrui.

Dal 2018, infatti, Palazza Zanca si avvale del “braccio armato” di Arisme, l’agenzia per il risanamento (voluta dall’allora sindaco Cateno De Luca ma creata nei fatti da Marcello Scurria), per le operazioni di sbaraccamento e ricollocazione dei baraccati. Dal 2022, è subentrata anche la struttura commissariale del Governo, voluta dall’allora ministra Mara Carfagna, con commissario il presidente della Regione Siciliana pro tempore (oggi Renato Schifani) e un sub commissario, che è stato Scurria fino alla primavera del 2025, quindi, dopo una rottura politica (e una battaglia al Tar), sostituito con Santi Trovato, ingegnere capo del Genio civile di Messina. I dissidi di competenze erano scoppiati tra il commissario Scurria e il comune di Messina (qui tutta la vicenda).

Per evitare problemi, oggi arriva il protocollo d’intesa tra i tre enti: cosa prevede? Che il lavoro vero e proprio di sbaraccamento lo svolga la struttura commissariale, e che il comune di Messina si occupi della burocrazia: “Ferma la titolarità dei procedimenti in capo alla Struttura commissariale – si legge nel documento – il Comune mette a disposizione della Struttura commissariale il Dipartimento Servizi Tecnici e il Corpo dei Vigili Urbani, ovvero le ulteriori o diverse Strutture che saranno individuate dal Sindaco, al fine della predisposizione degli atti di acquisizione volontaria, espropriazione e sgombero delle aree necessarie per la realizzazione degli interventi di competenza della Struttura commissariale”. E Arisme? Sostanzialmente alleggerisce il carico di lavoro dei dipartimenti tecnici di Palazzo Zanca.

Comune e Arisme si occuperanno, in concreto, di “Notifica delle comunicazioni di avvio di procedimento ai soggetti interessati nei casi previsti dalla legge; – Gestione delle interlocuzioni con le ditte interessate per l’eventuale accordo di cessione bonaria delle aree e degli edifici in luogo dell’espropriazione; – Cura dei rapporti con gli ufficiali roganti e degli adempimenti catastali in caso di cessione volontaria di aree e immobili; – Predisposizione dei decreti di occupazione e di esproprio in caso di mancato accordo bonario e cura dei conseguenti adempimenti catastali; – Notifica dei decreti di esproprio o di occupazione alle ditte interessate; – Assistenza al personale della Struttura commissariale in occasione dell’occupazione dei terreni oggetto di acquisizione; – Liquidazione del prezzo di acquisto, ovvero delle indennità di espropriazione e occupazione agli interessati. Il Comune provvede, altresì, alla predisposizione di quanto necessario per l’esecuzione degli sgomberi forzosi delle aree di risanamento illegittimamente occupate da soggetti non aventi titolo. A tal fine, su richiesta della Struttura commissariale: – Predispone e notifica le ordinanze di sgombero, anche avvalendosi del Corpo dei Vigili Urbani; – Cura l’organizzazione di quanto necessario per l’esecuzione forzosa delle ordinanze di sgombero, ivi compresi i rapporti con la Prefettura, le forze dell’ordine, i gestori dei pubblici servizi a rete, le strutture sanitarie e ogni altro ente interessato. Per la realizzazione di quanto previsto nel presente articolo il Comune può avvalersi di A.Ris.Mè”, conclude il documento.

Considerato che Arismè impiega personale del Comune, la sua esistenza come società partecipata, quindi con struttura governativa a sè (al momento ha un amministratore unico, ma ha sempre avuto un consiglio d’amministrazione a tre elementi, e un direttore generale e un collegio dei revisori), esce fortemente ridimensionata dalla firma del protocollo d’intesa.

E la struttura commissariale? Di cosa si occuperà? Derl “lavoro sporco”, in due parole: “Sviluppare la progettazione degli interventi programmati di propria competenza; – Predisporre i piani particellari di esproprio, con previsione delle relative indennità, per le progettazioni di cui al punto precedente; – Curare l’affidamento e la gestione degli appalti per la realizzazione degli interventi di propria competenza di cui al presente articolo; – Trasferire al Comune le risorse finanziarie necessarie per l’acquisizione delle aree e degli immobili di cui ai punti precedenti e di tutte le spese connesse a tali attività”.

L’accorso è stato firmato da Trovato, dal sindaco Federico Basile e dall’amministratore di Arisme Fabrizio Gemelli.

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