MESSINA. I custodi del museo regionale Maria Accascina di Messina, in cui la sera del 15 agosto una banda di ladri ha trafugato quattro dipinti di Antonello da Messina, saranno sottoposti a un provvedimento disciplinare che potrebbe portare al licenziamento, e che scatterà non appena l’assessorato regionale ai beni culturali riceverà la relazione della direttrice del museo Marisa Mercurio. Al momento, i quattro dipendenti (due donne dipendenti regionali e due uomini ex Asu che lavorano alla Servizi ausiliari Sicilia, riporta Ansa) sono stati messi in ferie d’ufficio.

I custodi in servizio durante il furto, quattro, già interrogati dalla polizia scientifica e dai carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio, dovranno spiegare il motivo per cui, allo scattare dell’allarme dopo l’irruzione (che, dalle indagini ancora in corso, sembra appurato sia regolarmente entrato in funzione), non sia stata immediatamente avvertite le forze dell’ordine, intervenute invece solo dopo la segnalazione di privati cittadini che hanno visto, all’esterno del museo, due quadri lasciasti dai ladri durante la fuga dopo il colpo. All’indomani del furto, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani aveva annunciato un’indagine interna.

Secondo l’Ansa, i dipendenti in servizio al museo al momento del furto “Non si sarebbero accorti di nulla nonostante sia scattato l’allarme e il sistema di video-sorveglianza abbia ripreso le fasi del colpo. Solo quando le forze dell’ordine hanno bussato al portone del museo per capire se le due tavole recuperate per strada su segnalazione di una coppia di passanti facessero parte della collezione museale i custodi si sarebbero resi conto del furto”, spiega una nota dell’agenzia.

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