MESSINA. Domenica 16 e lunedì 17 agosto presso la Piazza della Chiesa di San Nicola a Giampilieri (Messina) si sono svolte le due serate di “Accussì Festival per gli Occhi 2026”, il Festival di Cortometraggi realizzato dall’omonima associazione e giunto quest’anno alla sua terza edizione.

Sono state anche due giornate di incontri, di ospiti e confronto con altre realtà associative che hanno (o che stanno tutt’ora) costruendo il futuro attraverso l’arte, la cultura e la bellezza. E sono state due giornate di grande pubblico: più di un centinaio di persone presenti in entrambe le serate, un risulto che gratifica e motiva il team a portare avanti il progetto.

Tra ospiti delle serate (nonché giudici di due delle tre categorie in gara), Carmelo De Leo, Presidente di di Tercio Viejo De Sicilia che ha raccontato l’esperienza della sua Direzione Artistica dello sbarco del Don Giovanni D’Austria”, Ivan Tornesi per la Pro Loco Ionio Messina Sud, che ha sottolineato il valore della rete come strumento per generare valore tra le varie associazioni, Michela De Domenico, fumettista che ha raccontato la propria esperienza nel corrispettivo mondo editoriale, Salvo D’Arrigo, Illustrator che ha condiviso con l’evento l’esperienza professionale in agenzia e Martina Bonfiglio, presidente di Artalia Aps, associazione nata recentemente nel territorio di Altolia.

Oltre a questi sono aggiunti nel corso delle due serate Luciangela Gatto e Pippo Sfravara, regista e scrittore che hanno lavorato insieme alla realizzazione del cortometraggio “In posa per l’America” (storia della banda di Santo Stefano Briga ambientata nel 1923) e Mariagrazia La Fauci, presidente di Trinacria Theatre Company che ha condiviso l’esperienza della residenza d’artista a Pezzolo, giunta quest’anno alla sua decima edizione.

Ma l’iniziativa sulla quale l’Associazione “Accussì” ha puntato maggiormente quest’anno riguarda, tra tutte, la realizzazione di un cortometraggio avvenuto nel giro di 48 ore (27 e 28 luglio 2026) e con il coinvolgimento della stessa comunità di Giampilieri. Gira, Monta e Firìa, questo il nome del contest che ha coinvolto oltre 20 residenti di Giampilieri per la realizzazione del cortometraggio, ha preso corpo nella serata del 17 agosto con la proiezione del lavoro dal titolo “IL PAESANAZZO”, storia ambientata nel 2052, anno in cui i giovani del sud non lasciano più le proprie case per andare a lavorare al nord, ma il contrario: i giovani del nord migrano verso il sud, verso le nuove potenze aziendali italiane, i borghi. I villaggi diventano così luoghi in cui i ragazzi vogliono andare a lavorare per svolgere le mansioni “da Paese”. Il tutto col solo scopo di essere assunti come “Paesanazzi”. Nel corto vengono costruite le vicende di Cristiano, milanese che vuole farsi assumere da Giampilieri come Paesanazzo e che trova supporto in Hamed, giovane di 10 anni migrato da qualche anno nel territorio che lo aiuterà nell’impresa di essere assunto. Un corto che con grande ironia vuole raccontare il potenziale dei “piccoli mondi” senza tralasciare temi estremamente attuali come quello dell’integrazione e della valorizzazione della stessa.

Il Presidente dell’Associazione “Accussì” Donatella Manganaro a tal proposito dichiara: “Gira, Monta e Firìa è stata una esperienza che si rifà ad una tradizione antica quanto il nostro borgo: cioè raccontate storie. Fin da piccoli a Giampilieri ci hanno insegnato ad ascoltare storie, narrazioni antiche e vecchi riti di tradizioni perdute. Noi siamo partiti da qui, e questa volta lo abbiamo fatto scegliendo il cinema, l’arte che amiamo di più. È stato un lavoro collettivo, fatto di sorrisi, sudore e notti insonni e al centro di tutto questo c’era la Comunità di Giampilieri: persone che si sono messe in gioco per la prima volta davanti ad una telecamera, e lo hanno fatto seguendo due riti immutabili: la voglia di raccontare una storia e il desiderio di farlo insieme”.

Ricordiamo che il progetto “Accussì”, portato avanti dai tre fondatori dell’Associazione Donatella Manganaro, Marco Minutoli e Antonio Micali, ha ottenuto il supporto a titolo gratuito di numerosi partner, tra cui l’Associazione Giampilieri 2.0, attiva sul territorio dal 2017 e “Corto di Sera”, Festival di Cortometraggi che avvierà la sua quattordicesima edizione dal 5 agosto presso la Chiesa della Badìa di Croce (Itala Superiore). Ma anche Messina Film Commission, Trinacria

Theatre Company, PuliAmo Messina, Tercio De Sicilia, Pro Loco Ionio Messina Sud e Lettera Emme. Il Festival inoltre ha ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Messina.

Il Festival per gli Occhi non vuole solo essere una manifestazione “una tantum” ma cerca sempre di più di costituirsi come una sorta di collante tra differenti realtà territoriali, un hub di interconnessione tra soggetti che ogni anno muovono risorse personali e valoriali per realizzare un progetto che racconti le persone, i luoghi, il passato e il futuro dei nostri ambienti.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato
Inline Feedbacks
View all comments