MESSINA. Era successo già un mese e mezzo fa: il pianoforte della galleria Vittorio Emanuele è stato preso di mira un’altra volta da qualche subumano che non avendo di meglio da fare si sfoga su un oggetto che in qualche maniera cerca di riportare un po’ di bellezza in una città che evidentemente non la merita.

Stanotte, lo sgabello del pianoforte della galleria è stato fatto a pezzi, dopo che a inizio settembre sempre lo stesso, sventurato sgabello il sedile era stato divelto, il coperchio della tastiera danneggiato, mentre tutt’intorno imperavano sporcizia e degrado.

Così come era successo subito dopo l’episodio di settembre, lo strumento donato alla città da Giusy e Giovanna Bruno e materialmente rimesso in sesto da Nino Zuccaro e dall’ex assessore alla Cultura Federico Alagna, che aveva voluto lo strumento in galleria nell’ambito del progetto “un piano per la città. Alagna, che nno ha reso pubblico l’accaduto, in un commento alla foto su Facebook ha commentato “Ieri mi hanno segnalato un danneggiamento e, senza far troppo rumore, ci siamo organizzati con Nino per la risistemazione. Come sai, continuo a credere che l’azione e la cura diretta siano la miglior risposta”.

Non così tenero Nino Zuccaro, l’autore della foto: “Non lo so se c’è modo per giustificare un gesto simile. Credo che la mancanza di rispetto, per qualsiasi cosa, sia il peggiore di tutti i mali. Un gesto ignobile che non serve a nulla se non quello di ridicolizzare chi l’ha messo in atto.”

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Giuseppe Farina
Giuseppe Farina
24 Ottobre 2018 8:34

Da figlio di Messinesi emigrati al nord vi dico: siete degli animali e fanno bene a schifarvi in tutta Italia. Comportatevi da persone civili e non da emerite BESTIE IGNORANTI se esigete rispetto dagli altri.

Sozzoni, cafoni, arroganti e stupidi, siete la vergogna dei vostri avi e di chi ha dato la vita per mettervi al mondo.

Luigi
24 Ottobre 2018 11:48

Tu che fai di tutta l’erba un fascio, e insulti una terra intera, sei un genio. Sei l’orgoglio dei tuoi avi!

Ruben
Ruben
24 Ottobre 2018 23:58

“un oggetto che in qualche maniera cerca di riportare un po’ di bellezza in una città che evidentemente non la merita” perciò ora l’intera cittadinanza ne è colpevole? Invece di incolpare la collettività, perché non chiedete una risposta da parte delle istituzioni?