MESSINA. «Le dimissioni di massa dell’intera giunta, dopo la prima fuoriuscita anzitempo dell’assessore Calafiore (probabilmente scappata dal controllo mediatico dell’ex primo cittadino) dimostrano, ancora una volta, che le finalità che finora hanno perseguito tutti gli assessori sono solo quelle di assecondare i voleri e i capricci del loro capo politico, e non certamente gli interessi dei cittadini.» A esordire così, tre giorni dopo l’ufficializzazione delle dimissioni di Cateno De Luca da sindaco di Messina, i Consiglieri comunali Gruppi Pd-Liberame Gaetano GennaroAntonella RussoFelice CalabròAlessandro RussoBiagio BonfiglioMassimo Rizzo.

«Tutti hanno compreso, anche chi aveva, o ancora ha, simpatia per De Luca  -continuano- che la sua mossa di lasciare anzitempo la carica di sindaco, per perseguire le sue velleità di scalata al potere regionale, ha creato una grave vacatio istituzionale e amministrativa, che solo in parte sarà colmata dalla nomina del commissario regionale. De Luca, ordinando anche la dimissione del vice sindaco, ha impedito, di fatto che in questo periodo di attesa della nomina commissariale la città avesse una figura istituzionale che si occupasse delle quotidiane emergenze. Dispiace dover constatare che tutti gli assessori hanno obbedito a questi ordini, che certamente rispondo solo a finalità di natura elettoralistica, senza pensare minimamente alle esigenze dei cittadini messinesi, lasciati totalmente allo sbando, in un deserto di rappresentanza istituzionale che MAI fino ad ora si era verificato in città.»

«E così – continuano- assistiamo non soltanto alla paradossale problematica legata al mancato Tso di un malato perché la città è priva della massima autorità sanitaria locale, carenza che può essere colmata solo da un commissario ad acta regionale e da nessun’altra figura cittadina attualmente in carica, ma siamo in condizioni di dover assistere alla necessità di chiedere la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca al sindaco per l’emanazione di un qualsiasi atto amministrativo di sua pertinenza. E ciò perché De Luca, che ormai appartiene, come i suoi predecessori,  a “quelli che c’erano prima”, ha sacrificato la città  per i suoi disegni politici, facendola abbandonare anche dal suo vice.»

«Solo per fare un esempio -concludono- se le gravi condizioni meteo di due sere fa avessero richiesto la chiusura delle scuole, nessuno avrebbe potuto disporla se non un commissario ad acta regionale, con i tempi di nomina che ben conosciamo. Tutto ciò è inaccettabile, e siamo certi che la città saprà valutare questi comportamenti di un’intera squadra che si era proposta di guidare fino alla fine del mandato una comunità, ma che poi, di fatto, l’ha lasciata allo sbando solo per bramosia di potere, niente di più!»

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Marco
Marco
18 Febbraio 2022 6:59

era evidente anche perchè ha sempre ostacolato il referendum mintemare. Era per veitare che interferisse in qualche modo con il progetto della presidenza alla regione.