MESSINA. C’è qualche problema nella nomina di Enzo Caruso alla presidenza del teatro Vittorio Emanuele da parte del sindaco Cateno De Luca, in sostituzione dell’ex presidente Luciano Fiorino. Ad accorgersene è stato il consigliere di LiberaMe Alessandro Russo.

“Il 31 luglio, l’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo – spiega Russo – ha emesso un decreto che, al suo articolo 1, espressamente così prescrive: “Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Autonomo Regionale ‘Teatro di Messina’ è così composto: – da un rappresentante della Regione Siciliana, designato dall’Assessore Regionale del Turismo, dello Sport e  dello Spettacolo, con funzioni di presidente e di legale rappresentante; – da un componente designato dal Sindaco della Città di Messina; da un componente designato dal legale rappresentante della Città Metropolitana di Messina”.

Di contro, l’articolo 12 dello Statuto del Teatro prescrive che le funzioni di presidente siano esercitate dal componente nominato dal sindaco di Messina, così come De Luca ha proceduto a fare una settimana fa nominando Enzo Caruso. “Ciò è evidentemente in contrasto con la nuova disciplina stabilita dal decreto assessoriale del 31/07/2018 poco sopra citato”, puntualizza il consigliere.

Che per questo interroga il sindaco per sapere se “la nomina del Presidente del C.d.A. dell’Ente Autonomo Regionale “Teatro di Messina” pochi giorni fa effettuata –  non rispondente alla nuova disciplina stabilita dal decreto assessoriale regionale – sia efficace o se, piuttosto, non sia in contrasto e quindi da revocare per procedere secondo il nuovo iter“, ma anche “Se sia stata verificata approfonditamente la sussistenza dei requisiti dei designati in seno al C.d.A. segnatamente in tema di anni di esperienza in seno alle Pubbliche Amministrazioni (ai sensi degli artt. 1 e 2 del D. Lgs. 165/2001)  e di effettiva mancanza di conflitto d’interessi ovvero d’incompatibilità”. Tra i requisiti delle nomina, infatti, Russo riporta esserci anche “qualificata esperienza almeno quinquennale negli Enti e nelle Pubbliche amministrazioni”.

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